SPID: attuazione e diffusione decisamente complicata - Diario Quotidiano del 30 Ottobre 2020

Nel DQ del 30 Ottobre 2020:
1) Decreto Ristoro pubblicato in Gazzetta Ufficiale
2) Fusione e IRAP e altri interpelli del giorno
3) Superbonus del 110%: APE post-intervento per la verifica della fruizione del beneficio
4) Imposta di registro sul verbale societario di scissione: finanziamento soci soggetto all’aliquota del 3%
5) Modificato software il tuo ISA 2020
6) Sequestro per equivalente e successiva confisca dei beni: applicabilità – effetti
NOTIZIA IN EVIDENZA – 7) SPID: attuazione e diffusione decisamente complicata, studio del Notariato
8) Fatturazione elettronica: sistema di numerazione esadecimale dannoso per l’Erario

7) SPID: attuazione e diffusione decisamente complicata

spid attuazione diffusioneSPID Sistema Pubblico di Identità Digitale: anche secondo il Notariato il percorso di attuazione e diffusione appare decisamente tortuoso e difficoltoso.

Leggi gli aggiornamenti di Vincenzo D’Andò: SPID Obbligatorio dal 28 Febbraio 2021

 

Il parere del Notariato: Sistema Pubblico di Identità Digitale

Lo studio analizza le caratteristiche, il funzionamento e le prospettive del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) quale sistema di autenticazione che il Legislatore ha previsto per consentire ad imprese e cittadini di interagire con la Pubblica Amministrazione e con i privati ed ottenere dagli stessi servizi attraverso l’utilizzo di sistemi informatici quali PC o dispositivi mobili.

Nell’esaminare la natura di SPID si è tentato dapprima di fornire una definizione di servizio pubblico online e di identità digitale per poi giungere alla differenziazione tra sistemi di autenticazione, sistemi di identificazione e sistemi di sottoscrizione digitale.

Questo percorso logico ha poi consentito di esaminare la normativa attualmente in vigore al fine di stabilire se fosse possibile incasellare SPID in una delle dette categorie ovvero, più verosimilmente, attestarne la natura ibrida.

Lo studio ripercorre tutta la storia di SPID, a partire dalla sua nascita, avvenuta nel 2013, in un contesto dove poche amministrazioni avevano già timidamente iniziato un percorso teso alla fruizione digitale dei servizi, ma in maniera del tutto frammentaria, fino a giungere agli ultimi provvedimenti (compreso il c.d. ”D.L. Semplificazioni”), passando per un percorso di attuazione e diffusione decisamente tortuoso e difficoltoso.

SPID viene pertanto analizzato sia sotto il profilo della normativa nazionale, effettuando una analisi puntuale delle norme contenute all’interno del Codice dell’Amministrazione Digitale e dei regolamenti attuativi e linee guida che lo hanno riguardato, sia alla luce della normativa comunitaria, con particolare attenzione al Regolamento eIDAS ed alle varie Direttive e regolamenti attuativi in tema di identità digitale e procedure comuni di identificazione elettronica e di accesso ai servizi.

Inoltre, SPID viene valutato quale mezzo di comunicazione con la pubblica amministrazione idoneo a formare il c.d. “domicilio digitale”, ed infine fatto oggetto di confronto con gli altri strumenti digitali già presenti nel nostro ordinamento quali la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), la Carta di Identità Elettronica e la firma elettronica qualificata, al fine di stabilire l’esatto perimetro di questi strumenti e valutarne affinità e differenze.

Sul domicilio digitale leggi anche: “Imprese: obbligo di comunicazione del domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020”

Da ultimo, si è proceduto ad effettuare una analisi delle disposizioni recate dalla nuova Direttiva (UE) 2019/1151, pubblicata nella GUCE del giorno 11 luglio 2019, in tema di “SRL online” in tema di identificazione a distanza e della idoneità di SPID a fungere da mezzo di identificazione personale di soggetti connessi da remoto, ai fini della costituzione societaria in ambito notarile.

(Fonte: Notariato.it)

A cura di Vincenzo D’Andò

Venerdì 30 ottobre 2020

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