Presentazione del modello Iva TR entro il 2 novembre 2020 - Diario Quotidiano del 29 Ottobre 2020

Nel DQ del 29 Ottobre 2020:
1) Esenzione dell’ICI per gli immobili ecclesiastici
2) Regime agevolativo dell’imposta di registro ed esterovestizione societaria
3) Sim ricaricabile: via libera sulla detrazione Iva per le spese fatturate direttamente da operatori telefonici
NOTIZIA IN EVIDENZA 4) Presentazione del modello Iva TR entro il 2 novembre 2020
5) Cartelle esattoriale: no alla notifica facile
6) Sul contributo una tantum alle imprese locali si applica la ritenuta d’acconto al 4%
7) Governo: indennizzi alle imprese per le attività sospese/limitate
8) Split payment Iva: disponibili (ovvero, aggiornati) gli elenchi 2020/2021
9) Si all’accertamento induttivo con l’utilizzo degli studi di settore corroborato da altre presunzioni gravi
10) Fondo Pensione Sportivi Professionisti: modalità di presentazione delle domande, rilascio della dichiarazione di responsabilità

4) Presentazione del modello Iva TR entro il 2 novembre 2020

presentazione del modello Iva TREntro il 2 novembre 2020 si potrà presentare la richiesta da trasmettere alle entrate in via telematica, di compensazione o rimborso del credito Iva relativo al terzo trimestre 2020, da compilare utilizzando il modello IVA TR.

Possono chiedere il rimborso, od utilizzare il credito in compensazione, i contribuenti che, in relazione al periodo che va da luglio settembre 2020, si trovano in una delle seguenti condizioni, previste dall’art. 38-bis, comma 2, del Dpr n. 633/72.

 

Modello IVA TR: aliquota media

Contribuenti che hanno effettuato operazioni attive la cui aliquota media, maggiorata del 10%, risulta inferiore all’aliquota media che ha gravato sugli acquisti e sulle importazioni.

Nel calcolo dell’aliquota media, da assumere fino alla seconda cifra decimale, si tiene conto anche delle:

  • spese generali;
     
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi sottoposte ai meccanismi speciali dell’inversione contabile e dello «split payment».

Non rientrano nel calcolo, come chiarito dall’agenzia delle entrate con la recente risposta ad interpello n. 469/2020, le cessioni di beni senza pagamento dell’Iva effettuate mediante introduzione nei depositi Iva, ex art. 50-bis, comma 4, lett. c), dl 331/93.

 

Operazioni non imponibili

Contribuenti che hanno effettuato operazioni non imponibili (es. cessioni all’esportazione, cessioni intraUe, forniture ad esportatori abituali) per oltre il 25% di tutte le operazioni effettuate.

La percentuale va arrotondata all’unità superiore.

 

Beni ammortizzabili

Contribuenti che hanno effettuato acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per importo superiore a due terzi dell’ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni di beni e servizi imponibili.

Diversamente da tutte le altre ipotesi, in questo caso è rimborsabile/compensabile soltanto il credito riferibile all’imposta assolta sui predetti acquisti e importazioni.

 

Soggetti passivi esteri

Soggetti passivi stabiliti all’estero, identificati in Italia direttamente ai sensi dell’art. 35-ter oppure mediante rappresentante fiscale.

A questi soggetti il diritto al rimborso è riconosciuto semplicemente in base al loro status, ovviamente purché il credito d’imposta sia legittimo (e cioè che sussista il diritto alla detrazione).

 

Prestazioni a soggetti passivi esteri

Contribuenti che hanno effettuato, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti nel territorio dello stato, per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni effettuate, le seguenti prestazioni di servizi:

  • lavorazioni relative a beni mobili materiali;
     
  • trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione;
     
  • prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione;
     
  • prestazioni di servizi di cui all’art. 19, comma 3, lettera a-bis), del dpr 633/72 (servizi esenti di natura creditizia, finanziaria, assicurativa, resi a soggetti stabiliti fuori dell’Ue o relativi a beni destinati ad essere esportati fuori dell’Ue).

 

Modello IVA TR: rimborso, compensazione o cessione

Il contribuente può scegliere liberamente come ripartire il credito tra rimborso e utilizzo in compensazione orizzontale.

Se si opta per la compensazione, occorre rispettare il tetto massimo, fissato per il 2020 a 1.000.000 di euro, al quale concorrono le compensazioni orizzontali effettuate nel corso dell’anno solare 2020 e i rimborsi in procedura semplificata richiesti nello stesso anno.

È inoltre necessario, se l’importo supera 5.000 euro, che l’istanza rechi il visto di conformità o la sottoscrizione dell’organo di controllo contabile.

La compensazione del credito è consentita dal decimo giorno successivo a quello di presentazione del modello IVA TR.

Per il rimborso, invece, se l’importo supera 30.000 euro bisogna presentare la garanzia, salvi i casi di esonero previsti dalla legge. In alternativa alla…

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