Cause che consentono alle pubbliche amministrazioni di rifiutare le fatture elettroniche – Diario Quotidiano del 26 Ottobre 2020

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 26 ottobre 2020

Nel DQ del 26 Ottobre 2020:
1) Enti del Terzo Settore: adeguamenti statutari di associazioni non riconosciute costituite con atto pubblico
NOTIZIA IN EVIDENZA - 2) Cause che consentono alle pubbliche amministrazioni di rifiutare le fatture elettroniche
3) E’ rimborsabile il credito IVA per l’acquisto delle stazioni di ricarica veicoli elettrici
4) Rinvio Bonus Librerie e altre brevi di fisco
5) L’esperto tributarista, in società, oltre che difensore tributario può esercitare l’attività d’impresa
6) Nozione di mercato regolamentato rilevante nella normativa in materia di imposte sui redditi: consultazione pubblica della bozza di circolare
7) Approccio strategico alla sostenibilità, un documento del Corporate Reporting Forum
8) Accordo di ruling c.d. Patent Box: presentazione delle dichiarazioni integrative
9) Importo anticipato dall’INPS: istruzioni operative sulle prestazioni erogate ai lavoratori per malattia
10) Lavoratori poligrafici: istruzioni sulla rimessione in termini per la presentazione della domanda di pensione

2) Cause che consentono alle pubbliche amministrazioni il rifiuto delle fatture elettroniche

pa rifiuto fatture elettronicheLe PA non possono comunque rifiutare le fatture elettroniche nei casi in cui gli elementi informativi possano essere corretti mediante note di variazione Iva (art. 26, Dpr 633/72).

Inoltre, la pubblica amministrazione (quale soggetto destinatario), nel caso in cui notifichi al trasmittente il rifiuto della fattura elettronica, dovrà indicare la causa del rifiuto (ovvero: Operazione che non é stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione; omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara - CIG o del Codice unico di Progetto – CUP; omessa o errata indicazione del codice di repertorio; l'omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all'immissione in commercio – AIC; omessa o errata indicazione del numero e data della determinazione dirigenziale nei confronti di Regioni ed enti locali).

Il Regolamento (Decreto 24 agosto 2020, n. 1