Visto di conformità mendace: attenzione alla responsabilità dei commercialisti – Diario Quotidiano del 18 Settembre 2020

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 18 settembre 2020

Nel DQ del 18 Settembbre 2020:
1) Firmati i decreti per sostenere le Pmi
2) Codice del Terzo Settore: la gestione dell’ente religioso può essere assegnata ad un amministratore unico?
NOTIZIE IN EVIDENZA - 3) Visto di conformità mendace: é stretta penale sui commercialisti
4) Deduzione o meno delle imposte per cassa: norma di comportamento
5) Ispettorato Lavoro: chiarimenti su alcune norme del decreto “Agosto”
6) Misure sul lavoro contenute nei decreti sull’emergenza da Covid-19: aggiornata la guida della Fondazione dei commercialisti
7) Intervento del Fondo di Garanzia a favore dei dipendenti di aziende sequestrate o confiscate
8) Distacco transnazionale: recepita la Direttiva UE sulle condizioni di lavoro
9) Per accedere ai servizi del fisco e non solo, dal 28.2.2021 d’obbligo l’uso di Spid
10) Risposte agli interpelli del Fisco

3) Visto di conformità mendace: attenzione alla responsabilità dei commercialisti

visto di conformità mendaceIl commercialista risponde a titolo di concorso nel reato quando appone un visto di conformità mendace sulle attività illecite del cliente.

È legittimo il sequestro preventivo nei confronti di un professionista che si è limitato a trasmettere in via telematica il modello F24 recante l’indebita compensazione.

Lo ha sancito la Corte di Cassazione, con due sentenze (nn. 26087 e 26089) entrambi depositate il 16 settembre 2020