Se l'intermediario incaricato non invia la dichiarazione: il contribuente deve vigilare - Diario Quotidiano del 4 Settembre 2020

Nel DQ del 4 Settembre 2020:
1) Decreto Agosto: estesi i termini per la concessione agli enti locali delle anticipazioni di liquidità
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Responsabilità professionale – intermediario incaricato: la dichiarazione dei redditi non è stata presentata, ricade sul contribuente l’obbligo di vigilare
3) Il plafond Iva non può essere utilizzato sui canoni di leasing
4) Cessioni intracomunitarie: tra le prove del trasferimento del bene non è prevista la nota di variazione
5) Cessione gratuita di dispositivi medici: accessori ed inerenti ai fini Iva e delle imposte dirette
6) Al ricercatore straniero residente all’estero spettano gli incentivi fiscali per il rimpatrio
7) Rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate in borsa: si al rimborso dell’imposta sostitutiva
8) Sciopero commercialisti, il 15/9 protesta in piazza Santi Apostoli a Roma e presso le sedi locali
9) Bonus mobilità verso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
10) Credito d’imposta per la sanificazione: fino al 7 settembre 2020 è possibile presentate l’istanza

2) Responsabilità professionale – intermediario incaricato: la dichiarazione dei redditi non è stata presentata, ricade sul contribuente l’obbligo di vigilare

Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi: non serve giustificarsi adducendo di avere dato incarico ad un professionista con relativa provvista.

Lo ha deciso la Comm. Trib. Reg. per la Sicilia, con la sentenza n. 4280/14 del 27/07/2020, che si è così pronunciata sull’omessa dichiarazione dei redditi e responsabilità del professionista.

Viene, in particolare, stabilito che il contribuente, a cui siano contestate la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e l’omessa tenuta delle scritture contabili, non può invocare la circostanza di avere incaricato un professionista dei relativi adempimenti.

Ai fini dell’esclusione di ogni profilo di negligenza, spiegano i giudici, è necessario che il contribuente dimostri di averne controllato l’effettiva esecuzione da parte del professionista.

Alla luce di un recentissimo orientamento della Suprema Corte, infatti, la sospensione della riscossione è possibile solo dopo aver dimostrato di aver fornito al professionista la provvista di quanto dovuto all’Erario, di avere vigilato sul puntuale adempimento del mandato e di averlo denunciato all’Autorità giudiziaria.

Riferimento: Cassazione, ordinanza n. 5661 del 2 marzo 2020).

Per un precedente vedi: Responsabilità del rappresentante legale in caso di mancato invio dichiarazione di Giovambattista Palumbo 

Venerdì 4 Settembre 2020

Vincenzo D’Andò

 

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