No Superbonus per gli interventi sull’edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà - Diario Quotidiano dell'11 Settembre 2020

Nel DQ dell’11 Settembre 2020:
1) Decreto Semplificazione, approvazione definitiva
2) Società: obbligo di indicare il proprio domicilio digitale
3) Dl Semplificazioni: per la realizzazione di spettacoli dal vivo basta la SCIA
4) Covid-19: ripresa dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali
5) Covid-19: smart-working e congedi ai lavoratori in caso di quarantena dei figli
6) Prestazioni previdenza integrativa: fiscalità in base alla maturazione
7) Sindaci e revisori legali, la nuova disciplina degli incarichi analizzata dai Commercialisti
NOTIZIE IN EVIDENZA – 8) Superbonus negato per gli interventi sull’edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà
9) Quietanze di pagamento di sanzioni amministrative esenti da bollo
10) Vendita di immobili da demolire e altri interpello del giorno

8) No Superbonus per gli interventi sull’edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà

no superbonus edificio unico proprietarioPer gli interventi su unità immobiliari distintamente accatastate, in comproprietà tra più soggetti, l’Agenzia delle entrate nega la possibilità di beneficiare del Superbonus (detrazione del 110%).

In particolare, viene affermato che sulla base della circolare n. 24/E/2020, il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti.

 

Motivazione del Fisco

E lo fa con la risposta n. 329 del 10 settembre 2020, data ad un contribuente che risulta essere comproprietario con il coniuge ed i propri figli minori, delle seguenti unità immobiliari autonomamente accatastate, facenti parte del medesimo edificio: rre appartamenti, un locale ad uso magazzino, un locale ad uso garage e un bene comune non censibile ad uso corte esterna e scala, senza rendita e consistenza.

Nelle predette unità immobiliari sono rinvenibili parti comuni a tutte le citate unità immobiliari quali, ad esempio, locali per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune.

Secondo l’Agenzia, nel caso di specie, trattandosi di interventi su unità immobiliari distintamente accatastate, in comproprietà tra più soggetti, non è possibile beneficiare della detrazione del 110% né con riferimento alle spese sostenute per interventi realizzati sulle parti a servizio comune delle predette unità immobiliari, né con riferimento alle spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari giacché non inserite in un condominio.

Il contribuente potrebbe comunque, conclude l’Agenzia delle entrate, fruire delle detrazioni di cui agli articoli 14 e 16 del Dl 4 giugno 2013, n. 63 convertito dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

Leggi qui tre risposte a quesiti sul Superbonus del 110% – risposte a cura di Massimo Pipino

A cura di Vincenzo D’Andò

Giovedì 10 Settembre 2020

Scarica la versione integrale del Diario Quotidiano di oggi cliccando sul tasto rosso qui sotto>>>

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it