Oggi 16 Settembre: riprendono i versamenti sospesi per emergenza Coronavirus - Diario Quotidiano del 16 Settembre 2020

Nel DQ del 16 Settembre 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Oggi 16 Settembre: riprendono i versamenti sospesi per emergenza Coronavirus
2) Riparto di giurisdizione in materia di revoca di bonus fiscale
3) IVA: limiti alla compensazione dei crediti e ai rimborsi
4) Conferimento dei beni in un trust soggetto alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa
5) IVA non pagata dalla Sas: ne risponde il “vecchio” socio accomandatario
6) L’immobile della parrocchia adibito all’attività didattica sconta l’imposta comunale
7) Bonus sanificazione: Istituito il codice tributo per la compensazione con il modello F24
8) Possibili interventi di riforma del sistema fiscale e della riscossione

1) Oggi 16 Settembre riprendono i versamenti sospesi per emergenza Coronavirus

16 settembre ripresa versamenti sospesiVersamento unico o rateale entro il 16 settembre 2020, questo a seguito di quanto disposto dal Dl 34/2020 (decreto rilancio) circa i versamenti sospesi in seguito all’emergenza Coronavirus.

Il versamento del 50% dell’importo sospeso può avvenire in unica soluzione o mediante rateazione.

Si assiste, dunque, alla ripresa dei versamenti sospesi per emergenza CoronaVirus in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, o in alternativa, in un massimo di 4 rate, di cui la prima entro il 16 settembre 2020 e l’ultima il 16 dicembre 2020.

Il versamento del restante 50% in un massimo di 24 rate di pari importo, di cui la prima entro il 16 gennaio 2021 e l’ultima il 16 dicembre 2022.

 

Versamenti del 16 settembre 2020 post emergenza Coronavirus

Gli artt. 126 e 127 del citato decreto rilancio hanno unificato la scadenza di numerosi versamenti, alla data del 16 settembre 2020, consentendo la possibilità:

  • di provvedere al versamento in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020; 
     
  • di eseguire il versamento frazionamento in 4 rate mensili, di pari importo, di cui la prima dovuta entro il 16 settembre 2020 e l’ultima il 16 dicembre 2020.

Su tale scadenza, di recente, è intervenuto il cd. decreto Agosto (D.L. 104/2020) che con l’art. 97 ha concesso l’ulteriore possibilità di rateizzazione dei versamenti sospesi.

Viene, infatti, previsto che i versamenti di cui agli artt. 126 e 127 del D.L. 34/2020, possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione:

  • in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020; 
     
  • ovvero, mediante rateizzazione, fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020 e l’ultima il 16 dicembre 2020.

Il restante 50% delle somme dovute può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021 e l’ultima il 16 dicembre 2022.

 

Scadenze interessate dal versamento al 16 settembre

Le scadenze interessate sono riferite alle seguenti situazioni:

  • versamenti Iva, ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (anche per addizionali), contributi Inps e Inail, originariamente scadenti nei mesi di aprile e maggio 2020, dovuti da soggetti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019, che abbiano subito una contrazione del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 33% per ciascuno dei due mesi del 2020, rispetto allo stesso mese del 2019; 
     
  • versamenti Iva, ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (anche per addizionali), contributi Inps e Inail, originariamente scadenti nei mesi di aprile e maggio 2020, dovuti da soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019, che abbiano subito una contrazione del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 50% per ciascuno dei due mesi del 2020, rispetto allo stesso mese del 2019; 
     
  • i versamenti a titolo di ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (anche per addizionali), contributi Inps e Inail, originariamente scadenti nei mesi di marzo e aprile 2020, dovuti da soggetti operanti nei settori maggiormente colpiti dalla crisi per effetto delle chiusure, quali turismo, ristorazione, attività sportiva, intrattenimento, attività culturali, assistenza, trasporti e simili; 
     
  • versamenti Iva, ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (anche per addizionali), contributi Inps e Inail, originariamente scadenti nel mese di marzo 2020, dovuti da imprese e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo 2019; 
     
  • versamenti a titolo di Iva, ritenute su reddito di lavoro dipendente e assimilato (comprese le addizionali), contributi…
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