Covid-19: disciplina sul lavoro agile (smart working) prorogata - Diario Quotidiano del 6 Agosto 2020

Nel DQ del 6 Agosto 2020;
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7) Scambio automatico di informazioni nel settore fiscale: prossimo alla pubblicazione sulla G.U. il Decreto del MEF
8) Cambio dei codici contratto all’interno del flusso Uniemens
9) Risposte del fisco del giorno
10) ISA Italia, pubblicati 22 nuovi principi di revisione in vigore per i bilanci 2020
11) Contributo a fondo perduto per i Comuni in stato di emergenza
12) Integrazioni del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato: ricapitalizzazioni, debito subordinato, piccole imprese in difficoltà

3) Covid-19: disciplina sul lavoro agile prorogata

smart working proroga

Proroga la disciplina sul lavoro agile o smart working per l’intero periodo dello stato di emergenza per Coronavirus.

Fino al 15 ottobre 2020, i datori di lavoro del settore privato procederanno con la comunicazione al Ministero del Lavoro, in via telematica, dei nominativi dei lavoratori in modalità agile, con la documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del Lavoro, anche in assenza degli accordi individuali.

L’esecutivo, con il D.L. n. 83 del 30 luglio 2020 recante Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020, ha prorogato lo stato di emergenza al 15 ottobre.

In particolare, il Decreto prevede che i termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle esplicitamente individuate, connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, non sono modificati a seguito della proroga dello stato di emergenza, deliberata dal Consiglio dei Ministri il 29 luglio 2020, e la loro scadenza resta riferita al 31 luglio 2020.

In materia giuslavoristica trova esplicita proroga la disciplina relativa allo smart working nei seguenti termini:

  • per l’intero periodo dello stato di emergenza e dunque fino al 15 ottobre, i datori di lavoro del settore privato comunicano al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche in assenza degli accordi individuali.

Alcuni casi particolari ammessi allo smart working

Lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio

Nel medesimo termine hanno diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

Lavoratori dipendenti disabili

Nel medesimo termine i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile ai sensi degli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Genitori lavoratori dipendenti del settore privato

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio…

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