Via libera al pagamento delle spese deducibili con il cellulare o epayment - Diario Quotidiano del 30 Luglio 2020

Nel DQ del 30 Luglio 2020:
1) Agricoltura: la produzione e vendita di marmellata non fruisce del regime speciale Iva
2) Iva: ufficiale la proroga dello split payment al 2023
3) Covid-19 – FIS: non sussistenza dell’obbligo dell’accordo sindacale
4) Covid-19: prorogato stato d’emergenza al 15 ottobre 2020
5) Conservazione dei documenti informatici e gestione dell’identità digitale: novità nel Dl semplificazioni
6) Nozione di mercato regolamentato ai fini delle imposte sui redditi: on line la bozza circolare Ade
7) Statuto del contribuente, carta straccia da 20 anni, nota della Fondazione Commercialisti
8) Crediti di imposta per il cinema: pubblicati quattro decreti del Mibact
NOTIZIA IN EVIDENZA – 9) Via libera al pagamento delle spese deducibili con il cellulare, ecco cosa il contribuente deve esibire e conservare
10) Superbonus del 110%: Mise in audizione parlamentare anticipa i DM attuativi

epayment9) Via libera al pagamento delle spese deducibili con il cellulare, ecco cosa il contribuente deve esibire e conservare

Via libera del Fisco all’Epayment, si tratta del sistema di pagamento elettronico, tramite cellulare, che consente la detrazione IRPEF del 19% sulla spesa sostenuta dal contribuente.

Nel caso di richiesta da parte del Fisco, o dei Caf o dei professionisti abilitati per l’apposizione del visto di conformità, il contribuente deve esibire il documento fiscale che attesti l’onere sostenuto (fattura, e cosi via), l’estratto del conto corrente della banca a cui l’Istituto di moneta elettronica è collegato, se completo di tutte le informazioni circa il beneficiario del pagamento e, in caso di informazioni mancanti, anche la copia delle ricevute dei pagamenti presenti nell’applicazione.

Detraibile l’onere tracciabile con versamento via smartphone

Il contribuente deve conservare ed esibire il documento fiscale che attesti l’onere sostenuto e l’estratto del conto corrente della banca a cui l’Istituto di moneta elettronica è collegato

L’Agenzia delle entrate, nella risposta n. 230/E del 29 luglio 2020 dice sì alla detrazione Irpef del 19% per il pagamento dell’onere agevolabile effettuato con il cellulare tramite l’applicazione di un Istituto di moneta elettronica riconosciuto, collegato ai conti correnti bancari, che consente di individuare univocamente sia i soggetti che prelevano il denaro sia i destinatari dell’accredito, nel caso in cui dalle rilevazioni contabili e dalle transazioni dell’app sia possibile garantire i requisiti di tracciabilità e di identificazione dell’autore dell’operazione.

In definitiva, si tratta di un sistema, che garantisce i requisiti di tracciabilità dei pagamenti previsti dalla norma, semprechè dal c/c della banca, a cui l’Istituto di moneta elettronica sia collegato, o dalle transazioni dell’app sia possibile garantire la tracciabilità e l’identificazione dell’autore dell’operazione (peccato che dal cellulare sia difficile la stampa dei movimenti contabili).

La problematica epayment

Il chiarimento richiesto dal contribuente deriva, come è noto, dalla norma introdotta dalla legge di bilancio per il 2020 (articolo 1, comma 679, legge n. 160/2019), che pone una nuova condizione (dal quale sono esclusi spese per farmaci, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate) alla detrazione Irpef per gli oneri indicati dall’articolo 15 del Tuir.

In particolare, la disposizione prevede che l’agevolazione spetti soltanto se il pagamento è stato realizzato con versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del Dlgs n. 241/1997 o carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari o altri sistemi alternativi.

E’ stato, quindi, chiesto di sapere se il tipo di versamento messo in atto dal contribuente possa rientrare tra i “sistemi alternativi” ammessi dall’agevolazione.

L’Agenzia delle entrate, ai fini del beneficio fiscale, ricorda prima che il pagamento sia tracciabile e sia garantita l’identificazione del suo autore al fine di consentire gli eventuali controlli dell’amministrazione finanziaria.

Infatti, i riferimenti della norma rispetto agli altri mezzi di pagamento ammessi per usufruire della detrazione devono essere considerati indicativi e non esaustivi delle tipologie accettate.

In proposito, l’Agenzia a tal proposito richiama quanto già affermato nella risoluzione n. 108/2014.

Sistema di pagamento utilizzato dal contribuente

In particolare, riferisce l’Agenzia delle entrate, l’Istituto di moneta elettronica, nel caso di specie, fornisce agli utenti un’app che consente transazioni di denaro tramite smartphone, senza ricorrere a carte di credito o di debito e senza necessità di un dispositivo dotato di tecnologia Nfc.

Occorre però inserire, per perfezionare il versamento, il codice Iban e il numero di…

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