Trasferimento del bonus edilizia e cessione dei crediti: precisazioni dell’Agenzia Entrate

di Massimo Pipino

Pubblicato il 1 luglio 2020

L’Agenzia delle Entrate interviene con due risposte ad interpello, fornendo importanti chiarimenti in tema di trasferimento del bonus edilizia. Esaminiamole entrambe: cessione dell'immobile prima del sostenimento della spesa e trasmissione della detrazione all'acquirente; la cessione del Sisma Bonus

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Provvediamo ad una rapida analisi dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con le Risposte ad interpello n. 174/E (“Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Detrazione spese recupero patrimonio edilizio - Cessione dell'immobile prima del sostenimento della spesa - Trasmissione della detrazione all'acquirente - Esclusione”) in materia di trasferimento del bonus edilizia all’acquirente dell’immobile oggetto di interventi di recupero edilizio ex articolo 16-bis TUIR e 175/E del 10 giugno 2020 (“Detrazione per interventi di riduzione del rischio sismico - cessione del credito Articolo 16 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63”).

(Per approfondire..."Bonus edilizia: attenzione ai condomìni unipersonali")

 

Detrazione spese recupero patrimonio edilizio - Cessione dell'immobile prima del sostenimento della spesa - Trasmissione della detrazione all'acquirente

Con la Risposta 174/E, l’Agenzia chiarisce che le spese che sono state sostenute per eseguire interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo (così come definite dell’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del DPR n. 380/201 – TU dell’edilizia) e saldate da parte del venditore dell’immobile oggetto dell’intervento, dopo il rogito, non possono essere detratte né dal venditore, né dall’a