Superbonus 110%: guida del Fisco - Diario Quotidiano del 27 Luglio 2020

Nel DQ del 27 Luglio 2020:
1) Prorogati gli interventi di potenziamento degli strumenti della Cassa integrazione guadagni (CIG)?
2) Scambio di informazioni nel settore fiscale: Dlgs approvato in via definitiva
3) Verso la nuova regolamentazione delle professioni; lavoratori: introdotta la “trasparenza retributiva”
4) Cessioni di animali: prorogate le percentuali di compensazione
5) INL: nel Decreto rilancio tante modifiche riguardanti l’attività di vigilanza sul lavoro
6) COVID-19: nuove disposizioni introdotte, in materia di riscossione
7) Guida del Fisco al Super Bonus 110%, detraibili pure le spese del visto di conformità/attestazioni/asseverazioni
8) Istruzioni operative per la compilazione della domanda di proroga di CIG in deroga per aziende plurilocalizzate
NOTIZIA IN EVIDENZA – 9) Superbonus spetta al 110% delle spese, in 5 quote annuali di pari importo, purché con interventi eseguiti congiuntamente (“trainanti” e “trainati”)

superbonus 1109) Superbonus spetta al 110 % delle spese, in cinque quote annuali di pari importo, purché con interventi eseguiti congiuntamente (“trainanti” e “trainati”)

Sconto fiscale green con il Superbonus del 110 %. In una guida: gli interventi agevolati, a chi spetta, come si può utilizzare.

Superbonus al 110% in chiaro con la guida  dell’Agenzia delle Entrate che spiega attraverso una ricca carrellata di casi pratici, tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione introdotta dal Dl Rilancio.

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici.

La guida fornisce, inoltre, indicazioni sulla possibilità introdotta dal Dl Rilancio di cedere la detrazione o di richiedere al fornitore uno sconto immediato con la possibilità per quest’ultimo di cederlo ulteriormente.

Per quali immobili si può ottenere 

Il Superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due).

Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Gli interventi ammessi

Il Superbonus del 110% spetta prima di tutto per gli interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli edifici e le misure antisismiche.

A queste tipologie di spese, dette “trainanti”, si aggiungono altri interventi, a condizione però che siano eseguiti congiuntamente (“trainati”) ad almeno un intervento trainante: rientrano in questa categoria, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

I beneficiari

Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi.

La guida chiarisce che i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) possono accedere al Superbonus solo per la partecipazione alle spese per interventi trainanti, effettuati sulle parti comuni di edifici.

Alternativa tra detrazione, cessione e sconto

Il Dl Rilancio ha anche introdotto la possibilità per i contribuenti di scegliere, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione prevista, di ottenere uno sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante.

Questa possibilità riguarda le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per gli interventi ai quali si applica il Superbonus ma anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate) e per l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e prevede la possibilità di successive cessioni da parte del cessionario. 

(Agenzia delle Entrate: Comunicato stampa del 24 luglio 2020)

A cura di Vincenzo D’Andò

Lunedì 27 luglio 2020

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