No al reverse charge sui servizi in appalto e subappalto con prevalente utilizzo di manodopera - Diario quotidiano del 1° luglio 2020

Nel DQ dell’1 Luglio 2020:
1) Proroga pagamento delle imposte al 20 luglio 2020 per i soggetti ISA
NOTIZIE IN EVIDENZA – 2) UE: negata l’autorizzazione all’applicazione del “reverse charge” sui servizi in appalto e subappalto con prevalente utilizzo di manodopera
3) Nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri & lotteria: rinvio dal 1° gennaio 2021
4) Detrazione spettante sulle unità immobiliari vendute da imprese con interventi relativi all’adozione di misure antisismiche
5) Unità immobiliari: bonus sulle misure antisismiche con asseverazione non contestuale alla richiesta del titolo abitativo
6) Credito di imposta ZFU e imposta sostitutiva solo nel perimetro della ZFU di riferimento
7) Altre di fisco: ci risiamo, false email provenienti dall’Agenzia delle entrate
8) Segnalazioni dai Commercialisti vertici nazionali: limite al cash non risolve il problema dell’evasione, versamenti da spostare al 30 settembre
9) Più tempo per lo scambio delle informazioni fiscali Dac 2

10) Come contattare la propria sede INPS dal 1° luglio

reverse charge servizi manodopera2) UE: negata l’autorizzazione all’applicazione del reverse charge sui servizi in appalto e subappalto con prevalente utilizzo di manodopera

La Commissione UE non concede l’autorizzazione all’applicazione del reverse charge per le prestazioni di servizi in appalto e subappalto con prevalente utilizzo di manodopera, introdotto dal D.L. n. 124 del 26 ottobre 2019 all’articolo 17, comma 6, lett. a-quinquies del D.P.R. n. 633/72.

Con tale ultima disposizione, previa autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea, ai sensi dell’art. 395 della Direttiva 2006/112/CE, si voleva introdurre il reverse charge per le prestazioni di servizi effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera:

  • presso le sedi di attività del committente;
     
  • con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma.

 

Reverse Charge: il parere europeo

La Commissione UE, con la comunicazione COM (2020) 243, inviata il 22 giugno 2020 al Consiglio dell’Unione europea, si è dichiarata contraria alla richiesta del Governo italiano di estendere il meccanismo dell’inversione contabile dell’IVA negli appalti e subappalti con prevalente impiego di manodopera.

La Commissione europea ha, inoltre, osservato che all’Italia sono state già rilasciate 2 misure significative di carattere generale per contrastare le frodi IVA, ovvero il meccanismo dello split payment sulle forniture alla PA e l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica (fino al 31 dicembre 2021).

Un’ulteriore deroga quale quella richiesta per le forniture di manodopera, secondo la Commissione, aggraverebbe la disarmonia tra il sistema dell’IVA italiano e quello dell’Unione europea.

Riguardo allo split payment, come è noto (si veda anche nel Diario Fiscale del 30 giugno 2020), con una proposta di Decisione del Consiglio, la Commissione ha previsto di estenderne l’applicazione fino al 30 giugno 2023, rimanendo invariato l’ambito di applicazione (operazioni effettuate verso Pubbliche Amministrazioni, società controllate dalle P.A. centrali e locali nonché società quotate in borsa incluse nell’indice FTSE MIB).

Rimane immutata la disciplina dell’inversione contabile nel settore dell’edilizia (art. 17, comma 6, lettera a del D.P.R. 633/1972).

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Mercoledì 1 Luglio 2020

 

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