Limite all’uso del contante più stringente, ma niente sanzioni se manca il POS - Diario Quotidiano del 6 Luglio 2020

Nel DQ del 6 Luglio 2020:
1) Verifica fiscale: Iva recuperabile dal soggetto passivo
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Limite all’uso del contante più stringente, ma niente sanzioni se manca il POS
3) Corrispettivi telematici: adeguamento rinviato al 1° gennaio 2021
4) MEF: split payment IVA valido fino al 30 giugno 2023
5) Trasferimento del diritto di superficie su immobili strumentali: chiarimenti sul trattamento IVA e Redditi
6) Antiriciclaggio: strumenti di identificazione a distanza
7) Istruzioni sulla riapertura delle attività di raccolta del gioco pubblico con apparecchi da intrattenimento
8) Rinegoziazione del canone di locazione con modello RLI anche online direttamente da casa

limite uso del contante2) Limite all’uso del contante più stringente, ma niente sanzioni se manca il POS

In Italia il limite all’uso del contante dal 1° luglio 2020, si è fatto più stretto, passando da 3.000 a 2.000 euro.

Dal 1° luglio 2020 la soglia massima per il trasferimento del denaro contante si è, quindi, ridotta, passando da 3.000 euro a 2.000 euro. Il limite scenderà ancora, arrivando a 1.000 euro, a partire dal 1° gennaio 2022.

Il D.L. n. 124/2019, convertito con modifiche in L. n. 157/2019, aveva stabilito due variazioni, rispetto al limite massimo di 3.000 euro consentito per effettuare pagamenti in contanti, e cioè a € 2.000,00 dal 1° luglio 2020 anche per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta e ad € 1.000,00 dal 1/1/2022.

Viene, inoltre, prevista la rimodulazione del minimo edittale delle sanzioni ex art. 63, D.Lgs. n. 231/2007 per i trasferimenti di contante in misura superiore al limite.

(Per approfondire…“Indicazioni della BCE sui limiti al contante” di Giovambattista Palumbo)

Limite uso del contante: novità del 1° luglio 2020

E’ scesa a 2mila euro la soglia per il trasferimento del denaro contante, in luogo del limite prima vigente di 3 mila euro per:

  • trasferimento di contanti, libretti di deposito e titoli al portatore;
  • libretti di deposito al portatore, libretti di deposito al portatore emessi dalle Poste.

E’ rimasto immutato a 1.000 euro l’importo a partire dal quale gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari ed i vaglia postali e cambiari devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

E’ rimasto, inoltre, fermo a 1.000 euro il limite per:

  • il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore;
  • la soglia per il servizio di “rimessa in denaro” (c.d. money transfer).

Operazioni frequenti

Attenzione, dunque, alle operazioni frequenti nella pratica commerciale di imprese e professionisti, come nel caso di:

  • incasso o pagamento delle fatture in contanti; 
  • movimentazioni di contante tra soci e società sia nel caso delle società di persone sia nel caso delle società a responsabilità limitata (prelievo soci, finanziamento, distribuzione di utili, ecc.); 
  • prelevamenti e versamenti di contante dell’imprenditore nella ditta individuale; 
  • donazioni.

Il trasferimento del contante per importi pari o superiori a 2.000 euro è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati, fatta salva la presenza di un contratto tra le parti che preveda ipotesi di rateazione o somministrazione.

Se il frazionamento viene previsto dalla natura stessa dell’operazione, ovvero deriva da un preventivo accordo tra le parti, e per ogni singolo pagamento viene conservata la disposizione scritta dei contraenti circa la corresponsione e l’accettazione del versamento, la condotta in oggetto non configura un’azione illecita:

  • sono ammessi frazionamenti previsti da prassi commerciali o frutto della libertà contrattuale delle parti purché se ne possa dare prova documentale (è bene pertanto che le parti sottoscrivano un accordo per il pagamento rateale o annotino la modalità di pagamento sulla fattura, e, ad ogni pagamento avvenuto, il creditore rilasci quietanza firmata e datata); 
  • sono ammessi pagamenti frazionati qualora il frazionamento sia connaturato all’operazione stessa (ad es. un contratto di somministrazione).

Operazioni con turisti

Viene, comunque, prevista una deroga alla limitazione all’uso del contante, per gli acquisti effettuati da turisti non residenti in Italia (con cittadinanza extra UE/UE/SEE), per i quali è possibile utilizzare il denaro contante fino a € 15.000,00 per effettuare acquisti presso commercianti al minuto e soggetti assimilati/agenzie di viaggio e turismo.

Uso degli assegni

In relazione agli assegni postali, bancari e circolari, nonché sui vaglia postali…

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