Settore turistico: possibilità di attuare la rivalutazione dei beni d’impresa - Diario Quotidiano dell'11 Giugno 2020

Nel DQ dell’11 Giugno 2020:
1) Cambiata la territorialità Iva per i servizi elettronici
2) Scade il 16 giugno 2020 il versamento dell’acconto IMU 2020
3) Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: schema de D.Lgs. correttivo
4) Conversione Decreto Liquidità: ulteriori misure dedicate alla crisi di impresa
NOTIZIA IN EVIDENZA – 5) Settore turistico: possibilità di potere rivalutare i beni d’impresa
6) Risoluzione delle controversie in materia fiscale
7) Esonero contributivo per le nuove iscrizioni alla previdenza agricola nel 2020
8) Scioglimento della comunione legale e successiva libera disponibilità delle quote da parte dei coniugi
9) Immobile venduto prima avere pagato le spese di ristrutturazione: stop ai benefici fiscali
10) Regime di tassazione applicabile ad una borsa di studio e altre di Fisco del giorno

rivalutazione beni impresa5) Settore turistico: possibilità di attuare la rivalutazione dei beni di impresa

Le imprese del settore turistico possono procedere alla rivalutazione dei beni d’impresa e le partecipazioni in società controllate e collegate.

Il D.L. n. 23/2020 (Decreto Liquidità), è stato convertito in Legge 5 giugno 2020 n. 40, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020.

Tra le novità fiscali apportate nel corso dei lavori parlamentari emerge:

  • la possibilità per le imprese del settore turistico di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni in società controllate e collegate;
     
  • la proroga della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni che risultano iscritte nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018;
     
  • l’introduzione di un credito d’imposta per la cancellazione di fiere e manifestazioni commerciali all’estero;
     
  • la detraibilità dell’IVA sugli acquisti dei beni oggetto di erogazioni liberali in natura, per sostenere gli enti impegnati a fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

La legge di conversione conferma poi:

  • le sospensioni dei versamenti fiscali e contributivi in scadenza nei mesi di aprile e maggio, per le imprese che hanno subito una diminuzione del fatturato nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019;
     
  • la possibilità di calcolare e versare gli acconti dovuti utilizzando il metodo previsionale, con la disapplicazione di sanzioni e interessi se l’acconto versato non è inferiore all’80% della somma che risulterebbe dovuta sulla base della dichiarazione.

 

Interventi agevolativi per il turismo

L’articolo 6-bis dispone che, per sostenere il settore alberghiero e quello termale, i soggetti indicati all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del Tuir (società per azioni e in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione, società europee e società cooperative europee residenti in Italia, enti pubblici e privati diversi dalle società, trust residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) che operano nei due rami merceologici e che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all’articolo 2426 codice civile e a ogni altra disposizione in materia, procedere alla rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge n. 342/2000, con esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

Entro i due esercizi successivi a questo va eseguita la rivalutazione, in uno o entrambi i relativi i bilanci, o rendiconti.

La rivalutazione deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa al bilancio.

Sul maggior valore dei beni e delle partecipazioni non è dovuta imposta sostitutiva o di altro tipo.

L’operazione si considera eseguita con il riconoscimento della rivalutazione ai fini delle imposte sul reddito e dell’Irap, a decorrere dall’esercizio nel cui bilancio l’operazione è completata.

Il saldo attivo che deriva dalla rivalutazione deve essere imputato al capitale o accantonato in una speciale riserva e può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta del 10%, sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali, da versare con le modalità indicate all’articolo 1, comma 701, della legge di bilancio per il 2020.

A cura di Vincenzo D’Andò

Mercoledì 10 giugno 2020

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