Rinviato al 2021 l'obbligo di Registratore di Cassa Telematico - Diario Quotidiano del 25 Giugno 2020

Nel DQ del 25 Giugno 2020:
1) Covid-19: Le misure sul lavoro illustrate in un documento della FNC
2) Piano di riparto nel fallimento: termine di emissione della nota di variazione Iva
3) Piccola proprietà contadina: la rinuncia al bonus fiscale comporta sul trasferimento di terreni agricoli l’Iva al 9%
4) Detrazione per le spese sostenute per le prestazioni del masso fisioterapista
5) Macchinari innovativi: nuovo bando MISE
6) Rilancio dell’economia: il Note e Studi di Assonime
NOTIZIA IN EVIDENZA – 7) Ancora possibile non munirsi del Registratore di Cassa Telematico (RCT)
8) Corte dei Conti: taglio tasse non rinviabile, agire su lavoro e pensioni
9) Corte dei conti: solo il 2% ha trovato lavoro col reddito di cittadinanza
10) Covid-19 – le FAQ sulla CIG

7) Rinviato al 2021 l’obbligo di Registratore di Cassa Telematico (RCT)

obbligo registratore di cassa telematicoRinviato al prossimo 1° gennaio 2021 il termine entro il quale i commercianti al dettaglio, con volume d’affari non superiore a 400mila euro, dovranno munirsi dei misuratori fiscali di nuova generazione.

Lo ricorda l’Agenzia delle entrate su Fiscoggi.it del 24 giugno 2020 che fornisce la nota che riportiamo.

(Leggi anche: La proroga dell’invio dei corrispettivi telematici in seguito all’emergenza COVID-19)

Registratore di Cassa Telematico: le prescrizioni del Decreto Rilancio

Il 1° luglio 2020, grazie al decreto Rilancio, non rappresenta più, per molti esercenti, l’ultimo giorno utile per dotarsi di un registratore di cassa telematico (o adeguare il vecchio misuratore fiscale) in grado di memorizzare e trasmettere direttamente al Fisco i dati dei corrispettivi giornalieri, o iniziare a utilizzare, per lo stesso scopo, la procedura web “Documento Commerciale on line”, accessibile gratuitamente dal portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate.

L’articolo 140 del DL n. 34/2020 ha rinviato il termine al 1° gennaio 2021.

 

Requisiti

La proroga riguarda gli esercenti con volume d’affari nel 2018 non superiore a 400mila.

Gli operatori con volume d’affari superiore a 400mila euro hanno dovuto necessariamente dotarsi di registratore telematico (o usare la procedura web dell’Agenzia) entro il 1° gennaio 2020.

In particolare, tenendo conto della crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica e dovuta, in primo luogo, alla chiusura forzata di negozi e botteghe, la legge ha previsto una moratoria delle sanzioni per un periodo di sei mesi dalla decorrenza dell’obbligo per gli operatori commerciali (con volume d’affari non superiore a 400mila euro) non ancora provvisti di registratori di cassa telematici alla data del 1° luglio 2020 (articolo 2, comma 6 del Dlgs n. 127/2015).

 

Proroga anche per lo scontrino elettronico

La disposizione, di fatto, ha spostato al 1° gennaio 2021 la data entro la quale gli esercenti dovranno farsi trovare pronti con apparecchi idonei all’emissione dello “scontrino elettronico”.

Gli operatori interessati potranno, in sostanza, per tutto il 2020, continuare a inviare i dati con cadenza mensile (anche utilizzando la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate) e assolvere l’obbligo di memorizzazione certificando le operazioni tramite scontrino o ricevuta fiscale e annotando i corrispettivi nell’apposito registro (articolo 24 del Dpr n. 633/1972).

 

Ampliamento settori coinvolti

L’ampliamento dei termini riguarda anche gli esercenti del settore sanitario (farmacie, parafarmacie, ottici, eccetera), in relazione alla predisposizione dei registri di cassa telematici per la trasmissione online dei dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema tessera sanitaria, che dovranno entrare in funzione, quindi, sempre entro il 1° gennaio 2021.

 

Credito d’imposta confermato

Il rinvio non influisce sulla possibilità di usufruire del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa di nuova generazione effettuati negli anni 2019 o 2020.

Il bonus, infatti, pari al 50% del costo sostenuto fino a un massimo di 250 euro di spesa, è valido per tutto il 2020 e quindi non viene toccato dalla proroga.

Le modalità di fruizione del contributo sono state definite con il provvedimento del diretto dell’Agenzia del 28 febbraio 2019.

Lo slittamento previsto dall’articolo 140 del decreto Rilancio ritarda, di conseguenza, l’avvio della “lotteria degli scontrini” che non può partire senza l’entrata in funzione dei nuovi misuratori fiscali.

L’appuntamento con la “fortuna”, quindi, è rimandato anch’esso al 1° gennaio 2021 (articolo 141, DL Rilancio).

L’Agenzia delle entrate, per agevolare gli esercenti o i loro intermediari fiscali alle prese con le…

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