Ecobonus e sisma bonus applicabili anche agli interventi sui beni immobili non strumentali - Diario quotidiano del 29 giugno 2020

Nel DQ del 29 Giugno 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Ecobonus e sisma bonus applicabili anche agli interventi sui beni immobili non strumentali
2) Commercialisti: antiriciclaggio, proroga del questionario al 30.09.2020
3) Corresponsione per l’anno 2020 della quattordicesima nel mese di luglio 2020
4) Bar tabacchi: pro rata Iva slot machine
5) Commercialisti, nuova convenzione per consulenza e brokeraggio assicurativo
6) Osservatorio Commercialisti: Da dieci anni si assiste alla fuga dalla partita IVA
7) Al via investimenti produttivi in Campania per 400 milioni di euro
8) L’asseverazione tardiva non consente di potere fruire del sismabonus

ecobonus sisma bonus1) Ecobonus e sisma bonus applicabili anche agli interventi sui beni immobili non strumentali

Detrazioni per riqualificazione energetica (cosiddetto ecobonus) e per interventi antisismici (cosiddetto sisma bonus): sì all’applicabilità agli interventi eseguiti da titolari di reddito di impresa anche sugli immobili diversi da quelli strumentali.

La detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica spetta ai titolari di reddito d’impresa che effettuano gli interventi su immobili da essi posseduti o detenuti, a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”.

L’apertura dell’applicazione estesa pure a tali casi è arrivata dall’Agenzia delle entrate attraverso la risoluzione n. 34/2020 del 25 giugno 2020.

La precedente posizione interpretativa espressa dall’Amministrazione finanziaria aveva dato origine a numerose controversie, sorte nell’ambito dei recuperi a tassazione – operati in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi ex articolo 36- ter del DPR 29 settembre 1973, n. 600 – delle detrazioni d’imposta fruite da società immobiliari per interventi di riqualificazione energetica eseguiti su immobili locati a terzi o destinati alla vendita, qualificabili come beni merce.

Di recente la Corte di Cassazione è intervenuta con alcune sentenze, affermando il seguente principio di diritto: “Il beneficio fiscale, …, di cui all’art. 1, comma 344 e seguenti, della legge n. 296/2006 e al decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa (incluse le società), i quali abbiano sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi di risparmio energetico su edifici concessi in locazione a terzi” (cfr. Sez. V, nn. 19815 e 19816 depositate il 23 luglio 2019; nn. 29162 e 29164 depositate il 12 novembre 2019) ovvero “su edifici riassegnati ai soci” (cfr. Sez. V, n. 29163 depositata il 12 novembre 2019).

I giudici di legittimità, nel motivare il suddetto principio, hanno osservato che:

“la ratio legis …, che traspare con chiarezza dal testo normativo, consiste nell’intento d’incentivare gli interventi di miglioramento energetico dell’intero patrimonio immobiliare nazionale, in funzione della tutela dell’interesse pubblico ad un generalizzato risparmio energetico, ed è coerente e si salda con il tenore letterale delle norme di riferimento, le quali non pongono alcuna limitazione, né di tipo oggettivo (con riferimento alle categorie catastali degli immobili), né di tipo soggettivo (riconoscendo il bonus alle ‘persone fisiche’, ‘non titolari di reddito d’impresa’ ed ai titolari di ‘reddito d’impresa’, incluse ovviamente le società) alla generalizzata operatività della detrazione d’imposta”.

Per ultimo, la Corte di cassazione ha osservato che la distinzione tra “immobili strumentali”, “immobili merce” e “immobili patrimonio” non rileva ex se ma incide solo sul piano contabile e fiscale, non essendo contemplata nell’articolo 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006 alcuna distinzione oggettiva in riferimento agli immobili agevolabili.

Alla luce di tutto ciò e dalle affermazioni di principio da parte dell’Avvocatura generale dello Stato, adesso l’Agenzia delle entrate afferma che la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica, di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006 (e successive proroghe e modificazioni), spetti ai titolari di reddito d’impresa che effettuano gli interventi su immobili da essi posseduti o detenuti, a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”.

Analogo riconoscimento compete, per ragioni di coerenza sistematica, agli interventi antisismici…

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