Dal prossimo 1 luglio 2020 al via il bonus fiscale sulle commissioni del Pos - Diario Fiscale del 19 Giugno 2020

Nel DQ del 19 Giugno:
1) Covid-19: dall’INPS arrivate ulteriori istruzioni sul bonus per l’iscrizione ai centri estivi
2) Prime indicazioni sulla gestione dell’istruttoria delle nuove domande di CIGO e assegno ordinario
NOTIZIA IN EVIDENZA – 3) Dal prossimo 1 luglio 2020 al via il bonus fiscale sulle commissioni del Pos
4) Contributo a fondo perduto anche per enti non profit con attività commerciale
5) Contributo a fondo perduto per le ASD e SSD
6) Covid-19: niente rinvio del regolamento di esecuzione sull’identificazione degli azionisti
7) La mera prosecuzione nel regime forfetario, se è marginale non rileva
8) Trattamento di cassa integrazione in deroga: presentazione delle domande per aziende plurilocalizzate
9) Risultati statistici degli ISA per l’anno 2018
10) Modelli Redditi 2020: modificate specifiche tecniche e software; altre notizie

3) Dal prossimo 1 luglio 2020 al via il bonus fiscale sulle commissioni del Pos

commissioni PosPartirà, a breve, il bonus sulle commissioni bancarie per chi accetta pagamenti elettronici.

Come ricorda l’Agenzia delle entrate, su Fiscoggi.it del 18 giugno 2020, per i commercianti ed i professionisti, scatta dal prossimo 1° luglio il credito d’imposta del 30% sulle transazioni tracciabili; dalla stessa data, scende a 2mila euro il limite di utilizzo del contante.

(Per approfondire…“Fattura per commissioni Pos con Sum-Up – Risposta al volo”)

Per aumentare l’impiego di mezzi di pagamento tracciabili, il Dl n. 124/2019 (“decreto fiscale” collegato alla legge di bilancio 2020), da un lato, ha istituito – a favore degli esercenti attività d’impresa, arte e professioni con ricavi/compensi non superiori a 400mila euro – un credito d’imposta sulle commissioni addebitate dagli intermediari per le transazioni elettroniche effettuate dai consumatori dal 1° luglio 2020 (articolo 22) e, dall’altro, ha stabilito che il valore soglia oltre il quale si applica il divieto al trasferimento di denaro liquido fra soggetti diversi venga ridotto, dagli attuali 3mila euro, prima a 2mila euro, con decorrenza dallo stesso 1° luglio, e poi a mille euro, a partire dal 1° gennaio 2022 (articolo 18).

Il credito d’imposta sulle commissioni del POS:

  • potrà essere usato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa; 
  • andrà riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e in quelle degli anni seguenti, fino a quando se ne conclude l’utilizzo; 
  • non concorre alla formazione né della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi né del valore della produzione ai fini dell’Irap; 
  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 (deducibilità degli interessi passivi) e 109, comma 5 (deducibilità dei componenti negativi), del Tuir.

Il bonus viene attribuito nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalle norme europee in materia di aiuti de minimis, cioè di piccola entità.

A tal proposito, l’Agenzia ricorda che il regolamento Ue prevede, in generale, un massimale di 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari; il limite è più basso per i produttori agricoli (15mila euro) e per chi opera nel settore della pesca e dell’acquacoltura (30mila euro).

Disposizioni attuative

E’ stato già emanato il provvedimento 29 aprile 2020 dell’Agenzia delle entrate, con cui sono stati definiti i termini, le modalità e il contenuto delle comunicazioni trasmesse telematicamente all’amministrazione finanziaria dagli operatori dei sistemi di pagamento che, con gli esercenti, hanno stipulato un apposito contratto per l’accettazione di carte e di altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, vale a dire, fondamentalmente, per l’installazione del Pos.

La comunicazione, da trasmettere attraverso il Sistema di interscambio dati, deve contenere le seguenti informazioni: codice fiscale dell’esercente, mese e anno di addebito, numero totale delle operazioni effettuate nel periodo di riferimento e di quelle riconducibili ai consumatori finali, importo delle commissioni addebitate per le operazioni riconducibili ai consumatori finali, ammontare dei costi fissi periodici che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone per la fornitura del servizio di accettazione.

Questi dati consentiranno all’amministrazione finanziaria di effettuare i necessari controlli sulla spettanza e sull’utilizzo del credito.

Emanato anche il provvedimento 21 aprile 2020 della Banca d’Italia (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 30 aprile 2020), con il quale sono stati individuati i criteri e le modalità con cui i prestatori di servizi di pagamento che hanno stipulato un contratto con gli esercenti per abilitarli all’accettazione di uno…

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