Contributo a fondo perduto: come determinare il fatturato - Diario Quotidiano del 16 Giugno 2020

Nel DQ del 16 Giugno 2020:
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2) Leggera riduzione delle liti tributarie pendenti
3) Il decreto per garantire continuità della cassa integrazione in arrivo
4) Voucher 3I: al via la presentazione delle domande
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5) Contributo a fondo perduto: come determinare il fatturato

contributo fondo perduto fatturatoPer quanto riguarda la determinazione dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di aprile 2020 e aprile 2019 ai fini dell’accesso al contributo a fondo perduto, rileva la data di effettuazione delle operazioni di cessione dei beni e di prestazione dei servizi.

Pertanto, vanno prese in considerazione le fatture con data ricadente nel mese di aprile e, in caso di fatture differite, si deve fare riferimento alla data del DDT (cessioni di beni) o del documento equipollente (prestazioni di servizio).

Inoltre, occorre rispettare le seguenti indicazioni:

  • devono essere considerate tutte le fatture attive, al netto dell’Iva, immediate e differite, relative ad operazioni effettuate nel mese di aprile;
     
  • occorre tenere conto delle note di variazione (art. 26 del Dpr n. 633/1972), aventi data di emissione aprile;
     
  • concorrono anche le cessioni dei beni ammortizzabili;
     
  • gli esercenti attività di commercio al dettaglio e attività assimilate devono considerare;
     
  • l’importo totale dei corrispettivi – al netto dell’Iva – delle operazioni effettuate nel mese di aprile, sia per quanto riguarda i corrispettivi trasmessi telematicamente sia per quelli soggetti ad annotazione;
     
  • nel caso di commercianti al dettaglio che applicano la ventilazione dei corrispettivi o il regime del margine oppure nel caso delle agenzie di viaggio, poiché può risultare difficoltoso il calcolo delle fatture e dei corrispettivi al netto dell’Iva, l’importo può essere riportato al lordo dell’Iva, ricordandosi di applicare la stessa regola sia con riferimento al 2019 che al 2020;
     
  • gli esercenti che svolgono operazioni non rilevanti ai fini dell’Iva, quali ad esempio le cessioni di tabacchi e di giornali e riviste, devono considerare anche l’importo degli aggi relativi a tali operazioni effettuate nel mese di aprile.

A cura di Vincenzo D’Andò

Martedì 16 giugno 2020

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