Rottamazione ter: la scadenza del 31 Maggio - Diario Quotidiano del 18 Maggio 2020

Nel DQ del 18 Maggio 2020:
1) Conferimento ramo d’azienda: dal contributo positivo da patent box, ok alla riduzione di quello negativo
2) Si alle semplificazioni per la detrazione delle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore della Protezione Civile
3) Area di parcheggio: la macchina con sbarra automatica non è riconducibile tra le “vending machine”
4) Come gestire un centro medico messo a disposizione degli operatori sanitari con il supporto di una società ad hoc
5) Brevi dal fisco
NOTIZIA IN EVIDENZA – 6) Rottamazione-ter: entro il 31 maggio 2020 si paga la rata scaduta il 28 febbraio 2020, non pagando si decade dall’agevolazione
7) Consob: comunicazione sull’introduzione del voto maggiorato
8) Entrate tributarie e contributive di gennaio-marzo 2020 in crescita
9) Garante privacy: Covid-19, trattamento dei dati nel contesto lavorativo
10) Versamenti dei contributi entro il 30 giugno 2020

6) Rottamazione ter: scadenza

Entro il 31 maggio 2020 si paga la rata scaduta il 28 febbraio 2020, non pagando si decade dall’agevolazione

Rottamazione ter scadenza 31 MaggioLo ricorda l’Agenzia Entrate/Riscossione sul web. Nella nota l’Agenzia stessa informa sulle prossime rate in scadenza della rottamazione ter.

Nel caso di ritardato o mancato pagamento di una rata la misura agevolativa non si perfezionerà.

Qualsiasi versamento effettuato oltre i termini di scadenza della rata, sarà considerato a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute.

Le scadenze

I nuovi termini di pagamento introdotti dal DL 18/2020 “Cura Italia” prevedono che, entro la scadenza della rata del 31 maggio 2020 (1° giugno, perché giorno festivo), deve essere versata anche la rata scaduta il 28 febbraio 2020.

Per effettuare il pagamento utilizza i bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in tuo possesso.

Se hai presentato la domanda entro il 30 aprile 2019

Entro il 30 giugno 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato al contribuente la risposta alla dichiarazione di adesione alla rottamazione ter.

La prima rata e la seconda (entrambe pari al 10% dell’importo dovuto) sono scadute il 30 novembre, termine slittato a lunedì 2 dicembre perché coincidente con la giornata festiva del sabato.

Le rate successive scadono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno.

Per il pagamento si dovranno utilizzare i bollettini allegati alla “Comunicazione delle somme dovute”.

Nel caso in cui il piano sia ripartito in più di dieci rate, il contribuente ha ricevuto i primi 10 bollettini (allegati alla Comunicazione) per il pagamento.

Prima della scadenza dell’undicesima rata, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà gli ulteriori bollettini da utilizzare per i pagamenti successivi.

Se sei rientrato automaticamente nella rottamazione ter

Entro il 30 giugno 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato al contribuente un piano di dilazione ripartendo il debito residuo del precedente piano concesso ai sensi del DL 148/2017 (c.d. “rottamazione-bis”) in 10 rate di pari importo.

La prima rata e la seconda sono scadute il 30 novembre, termine slittato a lunedì 2 dicembre perché coincidente con la giornata festiva del sabato.

Le restanti rate scadono il 31 luglio e il 30 novembre degli anni successivi a decorrere dal 2020.

Per il pagamento si dovranno utilizzare i bollettini allegati alla “Comunicazione delle somme dovute”.

Se hai presentato la domanda entro il 31 luglio 2019

Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato al contribuente la risposta alla dichiarazione di adesione alla rottamazione ter. 

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito è estinto in un’unica soluzione (con scadenza di pagamento al 30 novembre 2019, slittata al 2 dicembre), oppure con un piano di dilazione che prevede:

  • fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni) così suddivise: la prima rata, scaduta il 30 novembre 2019 (2 dicembre), è pari al 20% delle somme complessivamente dovute.
    Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in
    quattro rate annuali con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020;
     

  • fino a un massimo di 9 rate consecutive di pari importo (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la “rottamazione-bis”, ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.
    La prima rata del nuovo piano è scaduta il 30 novembre 2019 (2 dicembre), le restanti otto scadono il
    28 febbraio, il 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

In caso di ritardato o mancato pagamento di una rata la misura agevolativa non si perfezionerà.

Qualsiasi versamento effettuato oltre i termini di scadenza della rata, sarà considerato a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute

Agenzia…

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