Misure urgenti in materia di servizi postali: le notifiche di atti giudiziari - Diario Quotidiano del 29 Maggio 2020

Nel DQ del 29 Maggio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Misure urgenti in materia di servizi postali riguardano anche le notifiche di atti giudiziari
2) Decreto Rilancio: Focus sull’ecobonus, sismabonus, fotovoltaico e colonnine elettriche
3) Giustizia tributaria e contributo unificato: sanzioni sospese al 31 maggio 2020
4) Iscrizione ad albi e ordini professionali ed altre licenze: sanzioni Ade sospese fino al 31 gennaio 2021
5) Sospensione dei termini processuali si cumula con quella sull’accertamento con adesione
6) Sospesi anche i pignoramenti su stipendi e pensioni
7) Ridotti i canoni di locazione per palestre, piscine e impianti sportivi
8) Disposizioni per la conclusione dei campionati professionistici e dilettantistici
9) Decreto Rilancio: credito d’imposta del 20% ai soci per gli aumenti di capitale deliberati dalle imprese ma con fatturato tra 5 e 50 milioni di euro
10) Tax crediti cinema e altre di Fisco

notifiche di atti giudiziari1) Misure urgenti in materia di servizi postali riguardano anche le notifiche di atti giudiziari

Rinvio al 31 luglio 2020 delle speciali misure anche per lo svolgimento dei servizi relativi alle notifiche a mezzo posta di atti giudiziari.

L’articolo 46 del D.L. 34/2020 (cd. Decreto Rilancio) ha modificato l’articolo 108 del D.L. n. 18 del 2020 (c.d. Cura Italia), recante disposizioni per la consegna postale al fine di tenere conto delle modalità del servizio con le esigenze di tutela sanitaria previste dalla normativa vigente.

A seguito di tale novità, viene esteso fino al 31 luglio (rispetto al 30 giugno attualmente previsto) l’ambito temporale per le disposizioni recanti le modalità speciali – connesse all’emergenza epidemiologica – per lo svolgimento del servizio relativo agli invii postali; si prevede inoltre che tali modalità si applichino anche per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta con riferimento agli atti giudiziari e alle sanzioni amministrative.

In sintesi, le novità:

  • si estende al 31 luglio – rispetto al 30 giugno attualmente previsto – la valenza della normativa speciale in materia di invii postali in relazione alle cautele richieste dall’emergenza sanitaria;
     
  • si estendono le modalità di svolgimento dei servizi postali anche allo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e sanzioni amministrative;
     
  • la disposizione aggiunge alla norma vigente la previsione che sono fatti salvi i comportamenti tenuti dagli operatori postali per garantire la continuità del servizio e la tutela della salute pubblica in occasione dello stato di emergenza.

Per effetto della novella si prevede quindi che, al fine di assicurare la tutela della salute dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali e la piena operatività della misura, dalla data di entrata in vigore del decreto legge e fino al termine dello stato di emergenza deliberato dal Governo, per lo svolgimento del servizio postale relativo non solo agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi, ma anche per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro.

La disposizione in esame prevede quindi tali modalità anche per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari, di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 e all’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 in materia di sanzioni amministrative previste dal codice della strada, in ciò ricalcando quanto originariamente previsto dal decreto Cura Italia (poi modificato in sede di conversione dello stesso).

A cura di Vincenzo D’Andò

Venerdì 29 maggio 2020

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