Emergenza CoronaVirus: impatto sulle regole doganali e sul commercio internazionale - Diario Quotidiano del 19 Maggio 2020

Nel DQ del 19 Maggio;
1) TFR di aprile 2020
2) Riaperture di tutte le attività produttive (D.L. 16.5.20, n. 33)
3) Riaperture di tutte le attività produttive (D.P.C.M. 17.5.2020)
4) Commercialisti: attivata pagina internet “Autocertificazione per webinar” organizzati dagli Ordini territoriali
5) Imposta per le istanze trasmesse alla PA: basta utilizzare il servizio @e.bollo
NOTIZIA IN EVIDENZA – 6) Covid-19: impatto sulle regole doganali e sul commercio internazionale
7) Fattura emessa nei confronti del Gruppo Iva: errata indicazione della partita IVA
8) Sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi Inail
9) Apertura campagna REDEST 2020
10) Nuova modalità di presentazione della domanda di ANF: restano le “vecchie” modalità di esposizione nei flussi Uniemens

6) Covid-19: impatto sulle regole doganali e sul commercio internazionale

commercio internazionaleSi aggraverà la criticità nella competizione commerciale tra le grandi economie mondiali, è questa una delle conseguenze sul commercio internazionale causata dall’attuale emergenza CoronaVirus

Pubblicata sul sito internet di Assonime la circolare 7/2020 (liberamente consultabile) del 17 maggio 2020 rubricata “Emergenza Covid-19: impatto sulle regole doganali e sul commercio internazionale”.

​La circolare esamina l’impatto dell’emergenza da COVID-19 sulle regole doganali e sulle dinamiche del commercio internazionale, soffermandosi in particolare sulle misure volte ad agevolare l’importazione di merci necessarie a contrastare gli effetti della pandemia e a limitare l’esportazione di dispositivi di protezione individuale.

Vengono, inoltre, illustrate anche le indicazioni fornite dalla Commissione europea in merito all’impatto dell’emergenza epidemiologica su talune misure di politica commerciale dell’Unione (inchieste antidumping e antisovvenzioni).

La visione d’insieme dei numerosi interventi normativi e amministrativi, di carattere emergenziale, fornita dalla circolare dà la misura di quanto sia vasto e, probabilmente, non del tutto temporaneo il loro impatto sui settori economici direttamente interessati e di quelli ad essi correlati.

La dimensione degli effetti negativi della pandemia sulla crescita economica del Paese e la ricaduta degli stessi sullo sviluppo (e, quindi, sulle regole) del commercio globale aprono scenari oggi imprevedibili: se in anni recenti si sono manifestati elementi di criticità nella competizione commerciale tra le grandi economie mondiali, è probabile che la pandemia aggraverà tali criticità.

In questa prospettiva, Assonime, a partire da questa circolare, intende dare impulso ad un’azione di informazione e formazione delle imprese per aiutarle a superare tali criticità.

Nel contempo, l’Associazione procederà a rafforzare le proprie proposte costruttive nelle competenti sedi istituzionali per trovare soluzioni concrete agli impatti negativi ricadenti sul commercio internazionale.

Esenzione dai dazi doganali e dall’IVA all’importazione

Dal lato tributario, con la Decisione (UE) n. 2020/491 del 3 aprile 2020, la Commissione europea ha riconosciuto – su richiesta degli Stati membri, tra cui l’Italia – l’esenzione dai dazi doganali e dall’IVA per le importazioni di merci necessarie a contrastare gli effetti della pandemia di COVID-19 effettuate dal 30 gennaio 2020 al 31 luglio 2020.

Si osserva che l’esenzione concessa con la predetta Decisione si applica esclusivamente alle importazioni di tali beni e non riguarda anche gli acquisti intracomunitari degli stessi, né le relative cessioni effettuate nel territorio dello Stato.

In relazione agli adempimenti dichiarativi da osservare ai fini dell’accesso al beneficio dell’esenzione in questione, con la nota n. 11048 dell’8 aprile 2020, l’Agenzia Dogane e Monopoli ha illustrato le modalità di redazione del modello di dichiarazione doganale (DAU/IM) sia nel caso in cui l’importazione venga effettuata direttamente dal soggetto destinatario delle merci, sia nel caso in cui l’importazione sia curata da un soggetto diverso dal destinatario finale.

Per quanto riguarda, infine, le mascherine cc.dd generiche (o “filtranti”) – che apparentemente sembrano “mascherine chirurgiche” (DM), ma che in realtà non sono né testate, né certificate – la “Guida per lo sdoganamento delle mascherine” pubblicata sul sito internet dell’Agenzia Dogane e Monopoli precisa che, per questa tipologia di dispositivo, non è utilizzabile né la procedura di svincolo diretto né di svincolo celere.

Le mascherine generiche (o filtranti) possono essere sdoganate solo se soddisfino le condizioni di produzione e messa in commercio richiamate, da ultimo, nella Circolare MISE n. 107886 del 23 aprile 2020.

Autorizzazione all’esportazione…

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