Contributo a fondo perduto da Decreto Rilancio – Diario Quotidiano del 21 Maggio 2020

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 21 maggio 2020



Nel DQ del 21 Maggio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA - 1) Contributo a fondo perduto a favore delle imprese e di alcuni lavoratori autonomi: Decreto Rilancio
2) Contributo a fondo perduto: Ordini e Collegi professionali annunciano battaglia per modificare la norma iniqua
3) Rebus IRAP: prima rata del 2020 a “fondo perduto”?
4) Quote rosa: la Consob conferma le scelte più rigide sull’applicazione delle quote di genere
5) Tutte le altre misure fiscali contenute nel Decreto Legge Rilancio in G.U.
6) Decreto Rilancio: Rottamazione-ter, il non pagamento alle scadenze delle rate del 2020 non determina più la perdita dei benefici
7) Covid-19: novità del "Decreto Rilancio" (D.L. n. 34/2020) illustrate dall’Agente della Riscossione
8) Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera: circolare di Assonime
9) Attività commerciali: guida fiscale all’invio dei corrispettivi telematici in periodo di Covid-19
10) Altre di fisco e notizie dal Cndcec

1) Contributo a fondo perduto da Decreto Rilancio

contributo fondo perduto decreto rilancioIl Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, ormai chiamato dagli estensori del provvedimento “Decreto Rilancio”, è stato, dopo tante vicissitudini, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020.

La misura che più risalta è quella contenuta nell’art. 25, rubricato Contributo a fondo perduto.

 

Contributo a fondo perduto: ambito soggettivo

Il comma 1 stabilisce che, per il sostenimento dei soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica “Covid-19”, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, di cui TUIR.

 

Contributo a fondo perduto: soggetti esclusi

Il successivo comma 2 prevede che tale contributo a fondo perduto non spetta, in ogni caso:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza all’Agenzia delle entrate (l’istanza deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica);
     
  • agli enti pubblici;
     
  • ai soggetti di cui all’art. 162-bis TUIR (intermediari finanziari e società di partecipazione);
     
  • ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità già previste dagli artt