Nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello? - Diario Quotidiano del 27 Maggio 2020

Nel DQ del 27 Maggio 2020:
1) L’accertamento sintetico tiene conto dell’effettiva capacità contributiva del contribuente
2) Bonus investimenti in start up innovative in comunione, bonus non dimezzato e altre di fisco
3) Analisi delle novità in materia di società, enti e giustizia del Dl “Rilancio”
4) Spetta l’esenzione IMU per le società agricole semplici
5) Fondi comuni di investimento non soggetti passivi IMU
NOTIZIA IN EVIDENZA – 6) Nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello?
7) Le prestazioni di medici che operano attraverso una Stp producono reddito d’impresa (e non di lavoro autonomo
8) Iva sul noleggio delle imbarcazioni da diporto: commenti sulla bozza di provvedimento all’Ade entro il 3 giugno 2020
9) Conferimento dell’azienda in una neocostituita società: modalità operative di trasferimento del bonus Sud
10) Effetti del conferimento d’azienda sul computo del credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali

nuovi documenti in appello6) Nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello

In tema di contributi consortili ed onere probatorio, la Ctr per la Basilicata, nella sentenza del 4/12/2019 n. 497/1, afferma che, in virtù del principio di specialità, nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello, ancorchè preeesistenti al giudizio svoltosi in primo grado (Cassazione, sentenza n. 16916/2005); mentre, viceversa, le prove ulteriori, rispetto a quelle acquisite in primo grado, non possono esser disposte in sede di gravame, salvo che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio.

Sulla base di tale assunto, la CTR della Basilicata ha accolto l’appello presentato dal Consorzio di bonifica in merito ai contributi consortile dovuti dai proprietari dei fondi che beneficiano, direttamente o anche solo potenzialmente, delle opere di bonifica.

Nel caso di specie, dai documenti depositati dal Consorzio (appellante) si evince la legittimità del calcolo contributivo sulla base degli indici predeterminati dal nuovo Piano, nonchè la classificazione dei contributi di bonifica come oneri reali e, pertanto, dovuti da chi, al tempo dell’esazione, sia proprietario del fondo sito nel comprensorio.

Ricade su quest’ultimo l’onere di provare di non aver usufruito di alcun beneficio, senza che, a tal fine rilevi l’aver manifestato, per scelta personale o per situazioni particolari, l’intenzione di non usufruire di quanto realizzato dal Consorzio (Cassazione, sentenza n. 23185/2015).

Per tutti i nostri approfondimenti sul processo tributario clicca qui

A cura di Vincenzo D’Andò

Mercoledì 27 maggio 2020

Per proseguire nella lettura delle altre notizie del Diario Quotidiano, scarica il PDF sul tuo pc!

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it