Aliquota IVA zero per le cessioni di beni necessari per il contenimento del Coronavirus - Diario Quotidiano del 25 Maggio

Nel DQ del 25 Maggio 2020:
1) Obblighi in materia Iva per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Aliquota IVA zero per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus
3) Codici tributo “restaurati” per versamenti di Ivie e Ivafe
4) Non è dovuta l’imposta di registro sui provvedimenti giudiziari che dichiarano l’improcedibilità del reclamo contro le procedure cautelari
5) Detrazione per interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica: cedibile l’intero credito
6) Spetta comunque il bonus del fisco sulle ristrutturazioni
7) Acquisto dell’immobile da un fondo comune d’investimento: niente detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio
8) Detrazione delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: trasferimento della detrazione condizionato
9) Appalti pubblici nell’emergenza Covid-19: circolare Assonime
10) Decreto Rilancio: crediti di imposta a favore delle attività economiche

aliquota IVA zero2) Aliquota IVA zero per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da CoronaVirus

Introdotta l’applicazione di una aliquota IVA pari a zero in merito alle misure che possono essere immediatamente adottate per mitigare l’impatto della pandemia da CoronaVirus (fino al 31 dicembre 2020).

La nuova misura si applica alle cessioni effettuate ai fini IVA (ai sensi del’art.6 del DPR n. 633/72), dal 19 maggio 2020 (data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.L. Rilancio), fino al 31 dicembre 2020, mentre a partire dal 1° gennaio 2021, gli stessi beni sconteranno l’aliquota IVA ridotta del 5%.

Infatti, l’art. 124, comma 1, del D.L. Rilancio (n. 34 del 2020) prevede che dal 1° gennaio 2021 i beni saranno inclusi nella voce 1-quater della Tabella A, parte II-bis, allegata al D.P.R. n.633/72 che elenca i beni e servizi la cui cessione o importazione è soggetta alla aliquota IVA del 5%.

 

Art. 124 del Decreto Legge n. 34 del 2020 – Decreto Rilancio

Riduzione aliquota IVA per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

In vigore dal 19/05/2020:

  1. Alla tabella A, parte II-bis, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo il numero 1-ter, è aggiunto il seguente: “1-ter.1. Ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; monitor multiparametrico anche da trasporto; pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; tubi endotracheali; caschi per ventilazione a pressione positiva continua; maschere per la ventilazione non invasiva; sistemi di aspirazione; umidificatori; laringoscopi; strumentazione per accesso vascolare; aspiratore elettrico; centrale di monitoraggio per terapia intensiva; ecotomografo portatile; elettrocardiografo; tomografo computerizzato; mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalita’ sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari e soprascarpe, cuffie copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3 per cento in litri; carrelli per emergenza; estrattori RNA; strumentazione per diagnostica per COVID-19; tamponi per analisi cliniche; provette sterili; attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo”.
     
  2. Per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le cessioni di beni di cui al comma 1, effettuate entro il 31 dicembre 2020, sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta ai sensi dell’articolo 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
     
  3. Alle minori entrate derivanti dal presente articolo valutati in 257 milioni di euro per l’anno 2020 e 317,7 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021, si provvede ai sensi dell’articolo 265.

Per tutte le novità sul decreto rilancio clicca qui.

 

Aliquota IVA zero – Nota esplicativa

La riduzione della aliquota IVA sui beni necessari per fronteggiare l’emergenza

La novità rilevante riguarda la disapplicazione, sino al 31 dicembre 2020, dell’IVA sulla cessione di numerosi beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

I medesimi beni dall’anno prossimo sconteranno invece a regime l’aliquota IVA ridotta del 5%.

Per quanto riguarda la prima misura, come si legge nella relazione tecnica di accompagnamento del provvedimento, viene introdotta l’applicazione di una aliquota IVA pari a zero, in conformità a quanto comunicato dalla Commissione europea agli Stati membri con nota del 26 marzo 2020, in merito alle misure che possono essere immediatamente adottate per mitigare l’impatto della pandemia.

In particolare l’art.124, comma 2 del D.L. Rilancio dispone…

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