L’adesione alla rottamazione ter inibisce le procedure di pignoramento presso già avviate - Diario Quotidiano del 13 Maggio 2020

Nel DQ del 13 Maggio 2020:
1) Adempimento collaborativo: ridotto il limite, si allarga la platea dei contribuenti ammessi
2) Adempimenti ai fini della compilazione delle dichiarazioni contributive tenuto conto dei correlati effetti finanziari
NOTIZIA IN EVIDENZA 3) L’adesione alla rottamazione ter inibisce le procedure di pignoramento presso terzi avviate in precedenza
4) Disponibili gli elenchi dei soggetti non profit che accedono al beneficio del 5 per mille 2020
5) Credito e liquidità per famiglie e imprese: le statistiche del MEF
6) Commercialisti nazionali: al via l’Info Brexit
7) Commercialisti: ricorsi dinanzi al Consiglio di Disciplina Nazionale sospesi fino al 16 maggio 2020
8) Controllo societario: pubblicato nuovo studio del Notariato
9) Chiarimenti dall’Ispettorato del lavoro sul corretto inquadramento previdenziale
10) Ipotesi di scudo penale per il datore di lavoro “virtuoso”

3) L’adesione alla rottamazione ter inibisce le procedure di pignoramento presso terzi avviate in precedenza

adesione rottamazione terDalla presentazione della dichiarazione di adesione alla rottamazione ter (definizione agevolata di cui al comma 5 dell’articolo 3 del D.L. n. 119 del 2018), le procedure di pignoramento presso terzi precedentemente avviate non proseguono e con il pagamento della prima rata dovuta a titolo di definizione le medesime si sono estinte, con conseguente svincolo delle somme dovute dal terzo pignorato, che possono rientrare, al loro pagamento, nella piena disponibilità dell’istante.

Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, nella risposta n. 128 del 12 maggio 2020, fornita in tema di rottamazione ter – estinzione pignoramento presso terzi.

Il debitore esecutato ha chiesto se, in base alla normativa (secondo cui “il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo”), si possano considerare estinte le procedure di pignoramento presso terzi a suo carico, con effetto dal pagamento della prima rata oggetto di rottamazione, con conseguente svincolo delle somme dovute dal terzo pignorato, che rientrerebbero, al loro pagamento, nella piena disponibilità dell’istante.

 

Parere dell’Agenzia delle entrate

L’articolo 3 del decreto-legge n. 119 del 2018, ha introdotto la definizione agevolata (cd. “rottamazione-ter”), dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, mediante pagamento dell’importo dovuto al netto delle sanzioni e degli interessi di mora di cui all’articolo30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,ovvero delle sanzioni e somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.

In base al comma 5 del predetto articolo 3, il debitore aveva la facoltà di manifestare all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione rendendo apposita dichiarazione.

In proposito, il comma 10 del medesimo articolo 3, stabilisce che “A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto: … e) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo”; e conseguentemente il successivo comma 13 prevede che “Limitatamente ai debiti definibili per i quali è stata presentata la dichiarazione di cui al comma 5: … b)il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo”.

In proposito, l’Agenzia delle entrate-Riscossione, in risposta ad un quesito avanzato nell’ambito di “Telefisco 2019”, ha chiarito che:

“Ai sensi dell’articolo 3,comma 10, lettera d) ed e), del decreto legge n. 119/2018, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione alla cosiddetta “rottamazione-ter”, per i carichi definibili che ne sono oggetto: «non possono essere avviate nuove procedure esecutive» e «non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo».

Pertanto, per effetto della presentazione della dichiarazione di adesione, anche le procedure di pignoramento presso terzi non possono proseguire”.

Il comma 10, lettera e) dell’articolo 3 e, conseguentemente, anche il comma 13, lettera b) del medesimo articolo, trovano, quindi, applicazione relativamente a tutte le procedure esecutive, ivi compresa quella di pignoramento presso terzi.

Nel caso prospettato, dunque, dalla presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione…

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