Sostegno alle imprese tramite il Fondo centrale di garanzia PMI - Diario Quotidiano del 16 Aprile 2020

Nel DQ del 16 Aprile 2020:
1) Trascorso il biennio di osservazione (2019 e 2020), dal 2021 il professionista rientra nel regime forfettario
2) Contratto Continuativo di Cooperazione Quadro: applicazione del reverse charge IVA
NOTIZIA IN EVIDENZA – 3) Sostegno alle imprese tramite il Fondo centrale di garanzia PMI
4) Medico chirurgo non residente in Italia non può fruire del regime forfetario
5) Cessione del credito a valore più basso del nominale
6) Credito d’imposta per il cinema: da oggi prima sessione per l’invio delle richieste
7) Entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-febbraio 2020 non conoscono crisi, anzi sono in crescita del 7,3%
8) Indice TFR del mese di marzo 2020
9) Sgravio contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato, da parte delle cooperative sociali, di donne vittime di violenza di genere
10) Chiarimenti sulle modalità di fruizione del congedo COVID-19: messaggio INPS

3) Sostegno alle imprese tramite il Fondo centrale di garanzia PMI

fondo centrale di garanzia pmiEsteso a tutto il 2020 l’intervento del fondo a tutte le imprese fino a 499 dipendenti. L’importo massimo garantito per singola impresa è aumentato a 5 milioni di euro e la garanzia sarà gratuita.

Potranno accedere al Fondo anche imprese con inadempienze probabili o con esposizioni “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la classificazione sia successiva al 31 gennaio 2020 e sia diversa dalle sofferenze, e le imprese ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, o che hanno stipulato accordi di ristrutturazione (art. 182-bis L.F.) o hanno presentato un piano attestato (art. 67 L.F.), dopo il 31 dicembre 2019.

Vengono previste tre linee di intervento:

  • Microcredito;
  • Credito small;
  • Credito large.

 

Microcredito

Sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100% sia in garanzia diretta sia in riassicurazione, i finanziamenti ottenuti dalle piccole e medie imprese e dalle persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000), purché tali finanziamenti:

  • prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione;
     
  • abbiano una durata da 24 fino a 72 mesi;
     
  • siano di importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, e, comunque, non superiore a 25.000 euro.
    Per tali finanziamenti la garanzia è concessa automaticamente, senza valutazione e il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo. Inoltre il decreto in commento prevede, unicamente per tali finanziamenti, un tasso massimo applicabile da parte delle banche.

 

Credito small

La garanzia concessa potrà arrivare fino al 100% (90% Fondo + 10% Confidi), ma con valutazione del Fondo (scoring economico – finanziario, senza il modulo dell’andamentale centrale rischi), anche per le PMI con ammontare di ricavi non superiore a 3.200.000 (e che autodichiarino di aver subìto un danno dall’emergenza Covid) per finanziamenti di importo non superiore al 25% dei ricavi medesimi (quindi al massimo per euro 800.000).

 

Credito large

Per le PMI con fatturato superiore ai 3.200.000 euro e con dipendenti non superiori a 499 (“mid cap”) l’intervento del Fondo di Garanzia può arrivare a garantire il 90% del prestito, con durata fino a 72 mesi, nell’importo massimo tra (alternativamente e comunque entro il plafond pro – capite di euro 5 milioni):

  • il doppio della spesa salariale annua per il 2019 (o ultimo anno disponibile);
  • 25% del fatturato 2019;
  • fabbisogno per costi previsionali del capitale di esercizio e investimenti dei successivi 18 mesi (da autocertificazione del beneficiario).

 

Decreto liquidità: chiarimenti da Assonime

Il decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 contiene una serie di disposizioni volte ad attenuare l’impatto dell’emergenza Covid-19 sull’economia nazionale. Assonime, nella nota del 15 aprile 2020, delinea tali interventi.

Il Capo I del decreto contiene disposizioni volte a sostenere l’accesso al credito per le imprese, incentrate sul ruolo della SACE a sostegno della liquidità delle imprese (art. 1) e delle esportazioni (art. 2).

Il Capo II è dedicato a una serie di misure volte a garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 (artt. 4-14). Oltre a disposizioni in materia di diritto societario e sulla crisi di impresa, è…

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