Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali per Coronavirus - Diario Quotidiano del 20 Aprile 2020

Nel DQ del 20 Aprile 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali da Covid-19: primi chiarimenti
2) Presentazione delle dichiarazioni al fisco: adempimento non delegabile “in automatico”
3) Bonus investimenti per il Sud: anche il collaboratore dell’impresa familiare dovrà indicarlo nel quadro RU
4) Cndcec: c’è tempo per l’applicazione di procedimenti disciplinari ai Commercialisti, termini differiti al 15 maggio 2020
5) Sospensione dei versamenti fiscali e contributivi: chiarimenti dal MEF
6) Sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese: nota del MEF
7) Covid-19: faq sul fisco aggiornate dal MEF
8) Domande di cassa integrazione in deroga inviate con causale “Covid-19” per le Province autonome di Trento e Bolzano

1) Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali per Coronavirus: primi chiarimenti fiscali

rinvio delle udienzeNella generalità dei casi, i termini sospesi dal Legislatore scadranno il 12 maggio 2020.

E’ arrivata solo nel tardo pomeriggio la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 10/E del 16 aprile 2020 (composta da 15 pagine in PDF).

Diversi i temi trattati:

  • rinvio delle udienze;
  • sospensione dei termini;
  • sospensione del termine per la proposizione del ricorso di primo grado e del termine per la conclusione del procedimento di mediazione;
  • termini che iniziano durante il periodo di sospensione;
  • termini computati a ritroso.

 

Processo tributario in stand by

In relazione al processo tributario, viene precisato che le udienze che avrebbero dovuto tenersi nel periodo dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020, parzialmente ricadente anche nell’intervallo temporale fissato dal D.L. n. 11 del 2020, non sono “celebrate”.

Riguardo l’ambito di applicazione della sospensione dei termini processuali e con riferimento al processo tributario, dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020, può considerarsi sospesa, tra l’altro, la decorrenza dei termini concernenti:

  • proposizione dell’atto di appello, di cui all’articolo 51, comma 1, e all’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • proposizione del ricorso per cassazione e del controricorso, di cui agli articoli 325, 327 e 370 del codice di procedura civile;
     
  • la proposizione dell’atto di riassunzione innanzi alla Commissione tributaria provinciale o regionale, di cui all’articolo 63 del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • costituzione in giudizio del ricorrente e dell’appellante, di cui all’articolo 22, comma 1, e all’articolo 53, comma 2, del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • costituzione in giudizio del resistente e dell’appellato, nonché la proposizione dell’appello incidentale, di cui all’articolo 23, comma 1, e all’articolo 54 del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • l’integrazione dei motivi di ricorso, di cui all’articolo 24 del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • proposizione del reclamo contro i provvedimenti presidenziali, di cui all’articolo 28 del decreto legislativo n. 546 del 1992;
     
  • trasmissione, da parte dell’Ufficio, delle osservazioni al ricorso per ottemperanza presentato dal contribuente, di cui all’articolo 70, comma 5, del decreto legislativo n. 546 del 1992.

Si possono considerare altresì sospesi, per il medesimo periodo che va dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020, i termini contemplati nei confronti degli organi giurisdizionali e degli uffici di segreteria, quali ad esempio quelli inerenti alla pubblicazione della sentenza, di cui all’articolo 37 del decreto legislativo n. 546 del 1992.

 

Niente sospensione

La sospensione non opera, invece, per i termini relativi ai procedimenti cautelari.

Inoltre, la sospensione non incide sui termini ai quali si applica la sospensione in tema di definizione agevolata delle controversie pendenti.

Non è applicabile la sospensione in ordine al termine per la notifica del diniego della definizione agevolata delle controversie pendenti, trattandosi di adempimento non rientrante tra quelli contemplati dalla norma.

È opportuno, quindi, che gli Uffici osservino in ogni caso il termine del 31 luglio 2020 per la notifica del predetto diniego.

Viceversa la sospensione opererà per i termini di impugnazione del diniego già notificato al contribuente, nei casi in cui detti termini non siano già scaduti alla data dell’8 marzo 2020.

È, inoltre, escluso dall’ambito di applicazione della sospensione anche il termine del 31 maggio 2020 per il pagamento della quinta rata relativa alla definizione agevolata delle liti pendenti.

 

Rinvio delle udienze: termini che scadranno il 12 maggio 2020

Qualora il termine sia destinato a scadere nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e l’11 maggio 2020, esso scadrà, in ogni caso, il 12 maggio 2020.

Ricorso di primo grado e…

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