Mancata presentazione dichiarazione, nessuna attenuante sulla sanzione penale - Diario quotidiano dell'8 aprile 2020

Nel DQ dell’8 Aprile 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Mancata presentazione dichiarazione, nessuna attenuante sulla sanzione penale: non rileva l’impossibilità di poter pagare un professionista
2) Compensazione delle spese nel giudizio tributario solo per casi gravi ed eccezionali
3) IRAP: deroghe all’indeducibilità del costo del lavoro
4) TARSU: come rimediare all’omessa presentazione della denuncia di cessazione
5) Prescrizione del credito tributario: non basta ricorrere contro la cartella esattoriale
6) Niente più notifica alla PEC del professionista se si è cancellato dall’IVA
7) Cura Italia: indennità per collaboratori sportivi, emanato il decreto attuativo
8) Covid-19: misure urgenti per le imprese, i settori strategici e la giustizia
9) Covid-19: misure: approvate dal CDM le misure fiscali e contabili
10) Covid-19: prime indicazioni operative per la gestione delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento

1) Mancata presentazione dichiarazione, nessuna attenuante sulla sanzione penale: non rileva l’impossibilità di poter pagare un professionista

mancata presentazione dichiarazioneSanzionata penalmente la violazione dell’obbligo (delitto di cui all’art. 5, d.lgs. n. 74 del 2000) di presentare il modello annuale dei redditi (o ai fini Iva), ciò anche se il contribuente dichiara di essere in uno stato di indigenza economica e, quindi, di non potere pagare un professionista che predisponga e presenti la dichiarazione.

Viene esclusa dalla Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 10632 del 25 marzo 2020, la circostanza attenuante del reato commesso.

In tale fattispecie, la Suprema ha, in particolare, osservato che:

  • il delitto di cui all’art. 5, d.lgs. n. 74 del 2000, sanziona penalmente la violazione dell’obbligo, strumentale e accessorio all’obbligazione tributaria principale, di presentare la dichiarazione (annuale) dei redditi (ovvero sul valore aggiunto), obbligo che grava direttamente sul soggetto passivo di imposta il quale non può, di conseguenza, dedurre la mancanza del dolo specifico di evasione sul solo rilievo di non aver potuto pagare il professionista materialmente incaricato della sua predisposizione e presentazione;
     
  • trattandosi di reato omissivo proprio, la norma tributaria considera come personale ed indelegabile il dovere di presentare la dichiarazione, sicché la tesi difensiva è palesemente infondata nella misura in cui pretende di elevare a sicuro indice di assenza del dolo specifico di evasione l’impossibilità economica di sostenere i costi per presentare la dichiarazione;
     
  • oltretutto, tale impossibilità non si traduce, sul piano giuridico, nella mancanza della volontà dell’omissione, bensì nella prova della volontarietà dell’omissione stessa in quanto frutto di una scelta non obbligata, posta in essere nella piena consapevolezza della sussistenza dell’obbligo, del suo inadempimento, del superamento della soglia di punibilità.

E’ stato, in conclusione, dichiarato inammissibile il ricorso e condannato il ricorrente anche al pagamento delle spese processuali.

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Mercoledì 8 Aprile 2020

 

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