Emergenza CoronaVirus e Camere di commercio: procedimenti che restano sospesi – Diario Quotidiano del 17 Aprile 2020

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 17 aprile 2020



Nel DQ del 17 Aprile 2020:
1) Emergenza Corona Virus e Codice della crisi d'impresa: prospettive 2020
2) Emergenza Covid-19: comunicazione Consob per la stagione assembleare 2020 delle società quotate
3) Decreto liquidità: rafforzati i poteri speciali dello Stato sulle imprese di interesse strategico
4) La trasformazione da SpA a Srl non elimina la causa ostativa per l’accesso nel regime forfettario
NOTIZIA IN EVIDENZA - 5) Emergenza CoronaVirus e Camere di commercio: procedimenti che restano sospesi
6) Stralcio debiti di importo residuo sino a mille euro: nota di variazione da emettere entro il 30 giugno 2020
7) Covid-19: validità del modello A1
8) Lavoratori interessati alla pensione anticipata: guida in 8 passi
9) Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito dell’occupazione: circolare INPS
10) COVID-19: sono prorogati fino al 3 maggio 2020 anche i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo

5) Emergenza CoronaVirus e Camere di commercio: procedimenti che restano sospesi

emergenza coronavirus camere di commercioArrivate dal Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 3723/C del 15 aprile 2020, le prime indicazioni in merito alle disposizioni recate dal decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 «Cura Italia», come modificato dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 «D.L. imprese».

In particolare, vengono proposti degli esempi per chiarire le attività di competenza delle CCIAA.

 

Prima ipotesi SCIA

I termini non decorrono o meglio, se al 23 febbraio (ad es.) si erano consumati 15 dei 60 gg previsti dal comma 3 dell’articolo 19 della legge 241 per operare le verifiche successive, il 16 maggio viene considerato il 16° giorno.

Seconda ipotesi

Depositi e/o denunzie: ove la norma ponga un termine per il deposito per l’iscrizione, ovvero per una denunzia al REA, quantificato in 30 gg e il dies a quo è il 10 febbraio, il 16 di maggio risulta essere il 14° giorno.

Parimenti (come esprime chiaramente la norma) se l’obbligo cade successivamente al 23 febbraio. In questo caso ovviamente il 16 maggio sarà considerato il dies a quo dell’obbligo amministrativo.

Quanto precede in linea generale, tenuto conto che il legislatore, come meglio appresso evidenziato, ha previsto norme speciali di differimento termini, per il deposito dei bilanci delle società (art. 106), di partecipate ed enti pubblici (107).

Con riferimento all’ipotesi delle procedure di rinnovo dei Consigli camerali, ai sensi del citato D.M. n°156/2011, di seguito si propone un esempio per chiarire meglio l’applicabilità dell’articolo 103, comma 1:

Consiglio camerale in scadenza il 20 luglio 2020.

Avvio procedura di rinnovo il 22 gennaio 2020 (cioè 180 giorni prima della scadenza del Consiglio camerale, così come disposto dall’art.2, comma 1, D.M. n° 156/2011).

Al 23 febbraio 2020 sono trascorsi 32 dei 40 giorni, richiesti dall’art. 2, comma 2, del D.M. n° 156/2011, entro cui le organizzazioni imprenditoriali devono presentare, a pena di esclusione, la documentazione richi