Scontrino elettronico: i primi sei mesi senza le sanzioni - Diario Quotidiano del 25 Febbraio 2020

NEL del 25 febbraio:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Scontrino elettronico: i primi sei mesi senza le sanzioni
2) Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali e altre dall’INPS
3) COVID 2019 (cd. coronavirus): la via la sospensione dei servizi pubblici e della riscossione coattiva
4) Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19: misure in G.U.
5) Corona Virus: le prime misure adottate dall’Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate – Riscossione
6) Corona Virus: Commercialisti e Consulenti del lavoro chiedono proroghe scadenze fiscali/contributive
7) Assenze dal lavoro per coronavirus: nota della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su cosa fare
8) INPS Emilia Romagna: sospensione delle attività che prevedono contatto fisico con gli utenti
9) Si applica l’Iva al 22% sui servizi di promozione del gioco online con i c.d. “comparatori di quote”
10) Sicaf multi-comparto: separazione delle attività ai fini Iva

1) Scontrino elettronico: i primi sei mesi senza le sanzioni – moratoria dei corrispettivi

Scontrino elettronico: i primi sei mesi senza le sanzioni Nei primi sei mesi di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi non si applicano le sanzioni (art. 2 del D.lgs. n. 127/2015) nel caso in cui, una volta liquidata correttamente l’imposta, si proceda all’invio dei dati entro il mese successivo a quello dell’effettuazione dell’operazione.

Si tratta del periodo compreso tra il 1° luglio 2019 e il 31 dicembre 2019 per gli operatori con un giro d’affari superiore a 400mila euro e del semestre 1° gennaio – 30 giugno 2020 per gli altri operatori.

L’Agenzia delle entrate, nella circolare n. 3 del 21 febbraio 2020, ha precisato che la memorizzazione e la trasmissione costituiscono un unico adempimento: la mancanza dell’una o dell’altra comporta l’applicazione delle suddette sanzioni.

 

Registratore telematico: il credito d’imposta vale anche nel leasing

Arrivati anche i chiarimenti sul credito di imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori telematici per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

L’Agenzia precisa che l’acquisto e l’adattamento riguarda sia i modelli nuovi sia quelli usati.

Possono fruire della agevolazione anche coloro che utilizzano il registratore telematico, sostengono la spesa per l’acquisto o l’adeguamento dello strumento elettronico nel 2019 e nel 2020 e ne divengono eventualmente proprietari in un secondo momento, come nel caso dell’utilizzo in leasing.

L’agevolazione non spetta a chi acquista gli strumenti, non per uso diretto, ma per una successiva cessione.

 

Calcolo del credito d’imposta: Iva inclusa se non detratta

Il credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori telematici è pari al 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.

L’ammontare del credito d’imposta è comprensivo di Iva, nella misura in cui l’imposta non possa essere detratta da chi fruisce dell’agevolazione.

Perché si possa fruire del credito d’imposta la spesa deve essere sostenuta con strumenti tracciabili, come nel caso di bonifici e carte di credito o di debito.

 

Memorizzazione dei buoni pasto anche se non riscossi

Nel caso in cui il “pagamento” avvenga tramite l’utilizzo dei buoni pasto, alla ricezione del ticket il commerciante è tenuto a memorizzare il corrispettivo, in tutto o in parte non riscosso, e ad emettere comunque il documento commerciale.

Dal 1° luglio 2020 sarà poi possibile specificare più nel dettaglio la natura della transazione.

 

La norma e le eccezioni

La norma di riferimento (articolo 2, Dlgs n. 127/2015) prevede che i commercianti, gli albergatori, i ristoratori e tutti coloro che svolgono le attività previste dall’articolo 22 del Dpr n. 633/1972, a partire dal 1° gennaio 2020 (dal 1° luglio 2019 per i volumi d’affari over 400mila) debbano inviare all’Agenzia delle entrate i dati degli incassi giornalieri delle cessioni dei beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, eccettuate le operazioni escluse dall’obbligo.

I primi chiarimenti forniti con la neo circolare riguardano le operazioni esonerate dall’obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi, sostanzialmente individuate dal Dm 10 maggio 2019, che vanno quindi documentate con il vecchio scontrino, come l’emissione di titoli di viaggio.

L’Agenzia, al riguardo, in relazione alle esclusioni, precisa, tra l’altro, che le operazioni effettuate durante un trasporto internazionale a bordo di mezzi diversi da quelli ivi individuati (nave, aereo e treno), come ad esempio un pullman, sono escluse dal Dm 10 maggio 2019, che alla lettera d) prevede espressamente che l’obbligo di memorizzazione e trasmissione non si applica “alle operazioni effettuate a bordo di una nave di un aereo o di un treno nel corso di un…

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