Nuovo Regime Forfettario: lo Statuto del Contribuente non contrasta con la decorrenza immediata – Diario Quotidiano del 13 Febbraio 2020

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 13 febbraio 2020



Nel DQ del 13 Febbraio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA - 1) Nuovo regime forfettario: lo Statuto del contribuente non contrasta con la decorrenza immediata della stretta
2) Accertamenti da redditometro e ISA: da quando decorre l’obbligo del contradditorio?
3) Non contestabile al contribuente il credito Iva omesso nella dichiarazione annuale
4) Misure di sostegno al reddito per i lavoratori del settore dei call center
5) Procura “on line” Commercialisti: avvio sperimentale con l’Agenzia Entrate
6) Le novità sulla CU 2020, avendo “impatti” retroattivi complicano gli adempimenti fiscali
7) Stretta fiscale sugli appalti: non rientrano i contratti di somministrazione di lavoro
8) Ente di volontariato in convenzione con il Ministero, senza apertura di partita Iva
9) Crediti ereditari: partita iva chiusa in anticipo, subentra il curatore
10) Tante altre notizie di fisco e lavoro (tra cui, spese per scuola di danza all’estero non detraibili, trattamento fiscale dei proventi derivanti da strumenti finanziari aventi diritti patrimoniali rafforzati, risoluzione di contratti di leasing nel caso in cui gli stessi immobili pervengano per effetto di una cessione in blocco)

1) Nuovo Regime Forfettario: lo Statuto del Contribuente non contrasta con la decorrenza immediata della stretta

 

Nuovo Regime Forfettario: lo Statuto del Contribuente non contrasta con la decorrenza immediataAnche la stessa Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 7/E/2020 dello scorso 11 febbraio, ha confermato che le novità introdotte dall’ultima legge di bilancio nella disciplina del regime forfettario (art. 1, co. da 54 a 89, della L. 190/2014), in tema di requisiti di accesso (non aver sostenuto più di 20mila euro di spese per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti e collaboratori) e di cause di esclusione (aver percepito più di 30mila euro di redditi da lavoro dipendente ed assimilati) operano a partire dal periodo di imposta 2020.

Secondo l'Agenzia (confermando quanto già espresso lo scorso 5 febbraio in sede di question time), non vengono "toccate" le disposizioni dello Statuto del contribuente in tema di efficacia temporale delle norme tributarie, ovvero la novità non contrasta con tutto ciò (decorrenza immediata).