ISA 2020: confermate le modalità di acquisizione delle precalcolate - Diario Quotidiano del 5 Febbraio 2020

Nel DQ del 5 Febbraio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) ISA 2020: confermate le modalità di acquisizione delle precalcolate
2) Niente CIVIS per i corrispettivi, l’Agenzia si addolcisce
3) Telefisco 2020, altre risposte
4) Ok alla rateazione della plusvalenza per l’Associazione, purché svolga realmente attività commerciale
5) Obblighi di iscrizione e contributivi del personale della C.R.I.
6) Zona franca urbana a Genova: arrivate le istruzioni contributive
7) Somme accantonate a Fondo di Tesoreria: non si applica l’istituto della portabilità delle quote di TFR pregresse
8) Videosorveglianza: accordo sindacale o autorizzazione ITL
9) Il contribuente può correggere l’errore commesso nella dichiarazione dei redditi anche nella fase del ricorso contro la cartella esattoriale
10) Notifica di atti processuali tramite servizio postale privato

ISA 2020: confermate le modalità di acquisizione delle precalcolate1) ISA 2020: confermate le modalità di acquisizione delle precalcolate

 

Confermate le precalcolate Isa 2020. Due modi per scaricarle, dal cassetto fiscale delle Entrate.

L’unica novità è data dai tempi di diffusione delle relative modalità, anticipate molto prima rispetto allo scorso anno.

Il provvedimento 31 gennaio 2020 ha definito le modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2019, sia massivamente, attraverso i servizi fiscali dell’Agenzia, sia puntualmente, accedendo al Cassetto fiscale.

Tali modalità sono sostanzialmente le stesse dello scorso anno, ma la loro pubblicazione è stata anticipata di alcuni mesi rispetto a quanto avvenuto nel 2019.

Lo riferisce la stessa Agenzia delle entrate, sul proprio notiziario telematico del 3 febbraio 2020.

 

Indici sintetici di affidabilità – ISA 2020: definite le modalità di acquisizione dati

 

Come noto, ai fini della determinazione del punteggio di affidabilità relativo agli Isa, sono necessari ulteriori dati, resi disponibili dall’Agenzia delle entrate e individuati nelle Note tecniche e metodologiche allegate al Dm 24 dicembre 2019 (il decreto che approvato gli Isa in vigore a partire dal periodo d’imposta 2019), che i contribuenti devono utilizzare per l’applicazione degli indici; tali dati possono anche essere dagli stessi modificati, laddove non corretti.

 

L’acquisizione “puntuale” da parte del contribuente (o dell’intermediario)

 

Una prima modalità di acquisizione dei dati in parola è quindi possibile attraverso la consultazione del “Cassetto fiscale”, all’interno dell’“area riservata” del sito internet dell’Agenzia delle entrate accessibile agli utenti abilitati al servizio Entratel o al servizio Fisconline.

Analogamente, i soggetti incaricati della trasmissione telematica, di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del Dpr n. 322/1998, ai fini dell’acquisizione di tali ulteriori dati, possono accedere al “Cassetto fiscale delegato” del contribuente.

 

L’acquisizione “massiva” da parte dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica

 

Per l’acquisizione massiva di tali dati, il provvedimento definisce le procedure che gli intermediari ex articolo 3, comma 3, del Dpr n. 322/1998 devono seguire, prevedendo due distinti procedimenti, a seconda che l’intermediario risulti o meno già delegato alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente per il quale richiede i dati.

In particolare, laddove gli intermediari risultino già delegati alla consultazione del Cassetto fiscale, è previsto l’invio all’Agenzia dell’elenco dei soggetti per i quali sono richiesti i dati, in cui sono specificati il codice fiscale del soggetto richiedente e per ciascun delegante, l’indicazione relativa al possesso della delega alla consultazione del cassetto fiscale; l’Agenzia, prima di fornire tali dati, verifica la sussistenza della delega al Cassetto fiscale.

In assenza della citata delega, è necessario seguire un procedimento simile a quello per l’accesso alla dichiarazione 730 precompilata. In particolare, tale modalità prevede che gli intermediari acquisiscano specifica delega valida solo ai fini della richiesta dei dati Isa, e utilizzino un servizio “massivo” per inviare i dati essenziali della delega unitamente ad alcuni elementi di riscontro.

L’attivazione della fornitura è subordinata alla positiva verifica di tali elementi che sono relativi alla dichiarazione Iva 2019 – periodo d’imposta 2018 o, in assenza, ai dati relativi al Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa 2019 – Periodo d’imposta 2018 presentato da ciascun soggetto delegante.

Anche in questo caso, l’Agenzia delle entrate effettua controlli sulle deleghe acquisite e il contribuente può visualizzare l’elenco dei soggetti ai quali sono stati resi disponibili i dati in oggetto…

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