Cessione carburanti: fatturazione differita riepilogativa - Diario Quotidiano dell'11 Febbraio 2020

Nel DQ dell’11 Febbraio 2020:
1) Immobili conferiti nel trust: si applica l’imposta fissa
2) Donazione di azioni societarie in esenzione fiscale: via libera dalle Entrate
3) Campagna assembleare 2020: chiarimenti alle società sul quadro normativo
4) Risoluzione della crisi coniugale: niente agevolazione fiscale sull’atto di rinuncia all’attribuzione della casa
5) Beni immobili rinvenienti dalla risoluzione di contratti di leasing: alle società veicolo (R.e.o.co) non spetta il bonus fiscale
6) Sugli edifici da costruire per autistici qualificabili come “case di cura” si applica l’aliquota IVA del 10%
7) Rimborso IVA alla stabile organizzazione: garanzia tramite polizza o simili
8) Rivalsa dall’accertamento fiscale: è un diritto “speciale”
NOTIZIA IN EVIDENZA – 9) Cessione carburanti: fatturazione differita riepilogativa
10) Attività cessata: chiarimenti sul trattamento delle perdite generate dal regime di cassa
11) Gestione commissariale prefettizia di impresa affidataria di appalto pubblico: negata l’attribuzione autonoma di partita IVA
12) Deducibilità ammortamenti operazione di fusione
13) Nuovo Patent box: disponibile lo schema di circolare dell’Agenzia Entrate
14) Composizione della base associativa degli enti del Terzo settore
15) INPS: 2020, importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e della NASpI
16) Corrispettivi: mancato invio dei dati relativi ad operazioni effettuate nel primo semestre ravvedibile entro il 30 aprile 2020

Cessione carburanti: fatturazione differita riepilogativa9) Cessione carburanti: fatturazione differita riepilogativa

 

Le cessioni di carburante dall’impresa attiva nel settore della grande distribuzione organizzata di carburante (cedente) al gestore di carte di debito ricaricabili (card) utilizzabili per i rifornimenti di carburante presso qualsiasi distributore in Italia e all’estero, che si pone come cessionaria del carburante acquistato dagli utilizzatori delle card presso gli impianti di distribuzione dell’istante, entrambi soggetti privati, ricadono negli obblighi generali di fatturazione elettronica (in tema di carburanti, circolare n. 8/E del 30 aprile 2018), con opzione per l’emissione della fattura da parte del cessionario o di un terzo per conto del cedente – e dunque previa sua manifestazione di volontà ed indispensabile accordo tra le parti in tal senso – ferma restando la responsabilità di quest’ultimo, ex articolo 21, comma 1, del decreto IVA (circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, paragrafo n. 7).

Per quanto attiene alla fattura differita delle cessioni di beni, il comma 4, lettera a), del citato articolo 21, ne subordina l’emissione alla condizione che la consegna o spedizione risulti “da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione ed avente le caratteristiche determinate con decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472”.

Ai sensi dell’articolo 1 del predetto D.P.R. n. 472 del 1996, il documento di trasporto o altro idoneo contiene “l’indicazione della data, delle generalità del cedente,del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonché la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti.”

Sul punto, la circolare n. 18/E del 24 giugno 2014 precisa che:

“nel caso di cessione di beni, la fattura differita potrà contenere, in luogo del dettaglio delle operazioni, anche solo l’indicazione della data e del numero del documento di trasporto o del documento idoneo avente le caratteristiche determinate con D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472.”

 

Nel caso di specie, i dati in possesso della cessionaria non risultano idonei a fornire con precisione alcuni elementi obbligatori prescritti dal citato articolo 1 del D.P.R. n. 472 del 1996: Generalità del cedente e quantità di carburante ceduto.

La certificazione rilasciata in base alla procedura denominata “Documento di Sintesi”, – appare anch’essa inidonea a dettagliare tutti i predetti elementi obbligatori.

In particolare, le generalità del cedente: l’intestazione e il logo […], nonché il numero e l’indirizzo della stazione di servizio, infatti, identificano unicamente quest’ultima ma non la società cedente.

La finalità conoscitiva perseguita dal documento di trasporto non è, quindi, garantita dal “Documento di Sintesi” generato attivando la procedura all’atto del rifornimento, il quale non integra la natura di “altro documento idoneo” consentito dal citato articolo 21, comma 4, lettera a), del decreto IVA, quale presupposto per la fatturazione differita.

Resta fermo, dunque, l’obbligo di emettere la fattura elettronica (se richiesta attivando la descritta procedura, ovvero acquisire fattura digitando sulla colonnina di rifornimento:

  • il tasto “fattura elettronica con partita IVA”;
     
  • il tasto “fattura elettronica con codice utente se il cliente è già registrato) entro 12 giorni dalla cessione del carburante, ai sensi del primo periodo del citato articolo 21, comma 4, del decreto IVA”.

(Riferimento: Agenzia delle entrate, risposta n. 44 del 10 febbraio 2020)

Approfondisci anche: Accise sui carburanti: le novità 2020 in pillole di Fabrizio Stella e Vincenzo Mirra

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Martedì 11 Febbraio 2020

 

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