Misure fiscali di interesse nel settore costruzioni in Legge di Bilancio 2020: unificazione della disciplina IMU TASI - la nuova IMU

Con la Legge di Bilancio per l’anno 2020 è stata ampiamente rivista la disciplina delle imposte locali in relazione al possesso immobiliare, unificando, a decorrere dall’esercizio 2020 le attuali IMU e TASI (quest’ultima oggetto di definitiva abolizione) nella cosiddetta “nuova IMU”.

nuova imuUnificazione della disciplina IMU-TASI

 

Con la Legge di Bilancio per l’anno 2020 (Legge n. 160/2019 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) è stata ampiamente rivista la disciplina delle imposte locali in relazione al possesso immobiliare (anche se, in sostanza, nel pensiero di chi scrive, si tratta di un intervento più che altro di, diremmo, “cosmesi tributaria”, così come si avrà modo di dimostrare ampiamente nel prosieguo del lavoro), portando, a decorrere dall’esercizio 2020 all’unificazione di IMU e TASI (quest’ultima oggetto di definitiva abolizione) nella cosiddetta “nuova IMU”.

A conferma di quanto appena accennato in merito alla superficialità delle modifiche apportate al contesto normativo dei diversi tributi, l’impianto generale della nuova imposta ricalca sostanzialmente quelle che sono state le regole precedenti, sia per quanto riguarda l’ambito soggettivo, sia in riferimento agli immobili che vengono incisi dalla tassazione.

L’aliquota di base è fissata all’8,6 per mille, calcolata sul valore catastale dell’immobile (rendita catastale rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per il coefficiente relativo alla tipologia di immobile inciso), con facoltà delle diverse Amministrazioni comunali di azzeramento o innalzamento fino al 10,6 per mille.

 

Cosa cambia per gli immobili merce

 

Per quanto riguarda gli immobili di stretto interesse delle imprese del settore delle costruzioni, viene innanzitutto confermato che i fabbricati realizzati per la vendita, e non locati, continueranno a scontare l’imposta con aliquota dell’1 per mille (con possibilità di variazione dallo 0 al massimo 2,5 per mille), così come in precedenza veniva previsto ai fini TASI.

Mentre, a partire dal 1° gennaio 2022, viene confermata l’esenzione totale dei suddetti immobili merce dalla “nuova IMU”, così come è stato previsto dal Decreto Legge crescita (articolo 7-bis del Decreto Legge n. 34/2019, convertito nella Legge n. 58/2019, secondo cui: “A decorrere dal 1° gennaio 2022, sono esenti dalla TASI i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati”).

In generale, in ordine agli immobili d’impresa, viene confermata la deducibilità dell’IMU, già relativa agli immobili strumentali nella misura del:

  • 50 % per il periodo d’imposta 2019;
     
  • 60% per i periodi 2020 e 2021;
     
  • 100% a decorrere dal periodo 2022.

 

Via la TASI dall’IUC

 

A partire dal primo gennaio 2020, come dispone il comma 738 della Legge di bilancio n. 160/2019, dall’IUC, ovvero l’Imposta Unica Comunale, istituita e prevista dal comma 639 della Legge di stabilità per il 2014 n. 147/2013, composta anche da IMU e TARI, viene espunta la TASI.

Nello specifico:

“A decorrere dall’anno 2020, l’imposta unica comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783” (comma 738 della Legge di bilancio n. 160/2019).

“È istituita l’imposta unica comunale (IUC). Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, escluse le unita’ immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore nonchè dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare, ad eccezione di quelle classificate…

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