Settore delle costruzioni: le misure fiscali nella Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto tutta una serie di misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni: dalla proroga annuale dei bonus edilizi all’unificazione della disciplina IMU-TASI, all’introduzione, solo per l’esercizio 2020, del bonus facciate, al mantenimento dello sconto in fattura per i soli lavori condominiali di risparmio energetico di importo pari o superiore a 200.000 euro.
Facciamo il punto della situazione…

Costruzioni misure fiscali 2020: la Legge di Bilancio 2020 che, insieme al Decreto Legge n. 124/2019 (cd. Decreto Legge Fiscale), compone la Manovra economico finanziaria dello Stato italiano per il 2020. Di seguito si illustrano le principali misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni: dalla proroga annuale dei bonus edilizi (ristrutturazioni ed Ecobonus), all’unificazione della disciplina IMU-TASI, all’introduzione, solo per l’esercizio 2020 (almeno per il momento salvo ulteriori interventi di proroga da parte del legislatore), del bonus facciate, al mantenimento dello sconto in fattura per i soli lavori condominiali di risparmio energetico di importo pari o superiore a 200.000 euro.

I singoli provvedimenti in parola verranno successivamente approfonditi in specifici interventi.

 

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Sommario

 

  • Clausola di salvaguardia IVA (articolo 1, comma 3 – “L’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è ridotta di 1,5 punti percentuali per l’anno 2019, di 3 punti percentuali per l’anno 2020 e di 1 punto percentuale per l’anno 2021 e per ciascuno degli anni successivi. L’aliquota ordinaria dell’IVA è ridotta di 2,2 punti percentuali per l’anno 2019 e di 2,9 punti percentuali per l’anno 2020 ed è incrementata di 1,5 punti percentuali per l’anno 2022 e per ciascuno degli anni successivi”). LEGGI QUI
     
  • Unificazione disciplina IMU-TASI (articolo 1, commi 4-5 e 738 – “4. L’articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è sostituito dal seguente: « Art. 3. – (Deducibilità dell’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali) – 1. Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 50 per cento ». 5. Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano anche all’imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di Bolzano, istituita con legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, e all’imposta immobiliare semplice (IMIS) della provincia autonoma di Trento, istituita con legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14 – “738. A decorrere dall’anno 2020, l’imposta unica comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783). LEGGI QUI
     
  • “Cedolare secca” per i contratti a canone concordato (articolo 1, comma 6 – “All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: al 15 per cento sono sostituite dalle seguenti: al 10 per cento”). LEGGI QUI
     
  • Eliminazione dello sconto in fattura (articolo 1, commi 70 e 176 – “ All’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, il comma 3.1 è sostituito dal seguente: « 3.1. A partire dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, recante adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul…
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