Settore delle costruzioni: le misure fiscali nella Legge di Bilancio 2020

di Massimo Pipino

Pubblicato il 15 gennaio 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto tutta una serie di misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni: dalla proroga annuale dei bonus edilizi all’unificazione della disciplina IMU-TASI, all’introduzione, solo per l’esercizio 2020, del bonus facciate, al mantenimento dello sconto in fattura per i soli lavori condominiali di risparmio energetico di importo pari o superiore a 200.000 euro.
Facciamo il punto della situazione...

Costruzioni misure fiscali 2020: la Legge di Bilancio 2020 che, insieme al Decreto Legge n. 124/2019 (cd. Decreto Legge Fiscale), compone la Manovra economico finanziaria dello Stato italiano per il 2020. Di seguito si illustrano le principali misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni: dalla proroga annuale dei bonus edilizi (ristrutturazioni ed Ecobonus), all’unificazione della disciplina IMU-TASI, all’introduzione, solo per l’esercizio 2020 (almeno per il momento salvo ulteriori interventi di proroga da parte del legislatore), del bonus facciate, al mantenimento dello sconto in fattura per i soli lavori condominiali di risparmio energetico di importo pari o superiore a 200.000 euro.

I singoli provvedimenti in parola verranno successivamente approfonditi in specifici interventi.

 

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Sommario

 

  • Clausola di salvaguardia IVA (articolo 1, comma 3 - “L’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è ridotta di 1,5 punti percentuali per l’anno 2019, di 3 punti percentuali per l’anno 2020 e di 1 punto percentuale per l’anno 2021 e per ciascuno degli anni successivi. L’aliquota ordinaria dell’IVA è ridotta di 2,2 punti percentuali per l’anno 2019 e di 2,9 punti percentuali per l’anno 2020 ed è incrementata di 1,5 punti percentuali per l’anno 2022 e per ciascuno degli anni successivi”). LEGGI QUI
     
  • Unificazione disciplina IMU-TASI (articolo 1, commi 4-5 e 738 - “4. L’articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è sostituito dal seguente: « Art. 3. – (Deducibilità dell’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali) – 1. Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 50 per cento ». 5. Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano anche all’imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di Bolzano, istituita con legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, e all’imposta immobiliare semplice (IMIS) della provincia autonoma di Trento, istituita con legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14 - “738. A decorrere dall’anno 2020, l’imposta unica comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783). LEGGI QUI
     
  • “Cedolare secca” per i contratti a canone concordato (articolo 1, comma 6 - “All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: al 15 per cento sono sostituite dalle seguenti: al 10 per cento”). LEGGI QUI
     
  • Eliminazione dello sconto in fattura (articolo 1, commi 70 e 176 - “ All’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, il comma 3.1 è sostituito dal seguente: « 3.1. A partire dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, recante adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari” - “176. All’articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i commi 2, 3 e 3-ter sono abrogati”). LEGGI QUI
     
  • Credito d’imposta per il monitoraggio strutturale dei fabbricati (articolo 1, comma 118 - “118. Al fine di incrementare il livello di sicurezza degli immobili, per le spese documentate relative all’acquisizione e predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo, è riconosciuto un credito d’imposta ai fini dell’imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le procedure per l’accesso al beneficio di cui al presente comma e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti di cui al presente comma”). LEGGI QUI
     
  • Proroga Bonus edilizia e Ecobonus (articolo 1, comma 175: “175. Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 14: 1) ai commi 1 e 2, lettera b), le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»; 2) al comma 2, lettera b-bis), al primo periodo, le parole: «sostenute dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020» e i periodi terzo, quarto e quinto sono soppressi; 3) al comma 2-bis, le parole: «sostenute nell’anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: « sostenute nell’anno 2020»; b) all’articolo 16: 1) al comma 1, le parole: «31 dicembre 2019 » sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»; 2) al comma 2, le parole: «1° gennaio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2019», le parole: « anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «anno 2020», le parole: «anno 2018», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «anno 2019» e le parole: « nel 2019 » sono sostituite dalle seguenti: «nel 2020»”). LEGGI QUI
     
  • Eliminata la cessione del credito per i “lavori energetici” del Bonus Edilizia (articolo 1, comma 176 - “176. All’articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i commi 2, 3 e 3-ter sono abrogati”). LEGGI QUI
     
  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali “Impresa 4.0” (articolo 1, comma 184 - “184. Al fine di sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale delle imprese, la spesa privata in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, e l’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti il processo di transizione tecnologica e digitale, nonché di razionalizzare e stabilizzare il quadro agevolativo di riferimento in un orizzonte temporale pluriennale, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, è ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0”). LEGGI QUI
     
  • “Bonus facciate” (articolo 1, commi da 219 a 222: “219. Per le spese documentate,