Prorogato il bonus formazione 4.0 - Diario Quotidiano del 22 Gennaio 2020

Nel DQ del 22 Gennaio 2020:
1) Registro dei titolari effettivi delle imprese con personalità giuridica: le osservazioni potranno essere inviate al Mef entro il 28 febbraio 2020
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Prorogato il bonus formazione 4.0
3) Nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo
4) Nuovo bonus ammortamenti fruibile solo con F24 in compensazione
5) Marketplace: software di base senza comunicazione
6) Restituzione rimborsi da sgravio: provvedimento delle Entrate
7) Le ultime dalle Entrate
8) Le ultime dall’Inps

2) Prorogato il bonus formazione 4.0

 

Legge di bilancio per il 2020: prorogato il bonus formazione 4.0. formazioneÈ utilizzabile, in compensazione, dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili e non può essere ceduto o trasferito neanche all’interno del consolidato fiscale.

Con le modifiche apportate in sede di approvazione al Senato, i commi da 210 a 217 dell’articolo 1 della legge di bilancio (Legge n. 160/2019) prorogano al 2020 il credito d’imposta formazione 4.0, rimodulano i limiti massimi annuali ed eliminano l’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

L’Agenzia delle entrate, su Fiscoggi del 20 gennaio 2020, ha pubblicato i seguenti chiarimenti.

 

Prorogato il bonus formazione 4.0Proroga del credito d’imposta

 

In particolare, il comma 210 stabilisce che la disciplina del bonus per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale impresa 4.0 si applica anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

 

Bonus Formazione 4.0 – il beneficio è confermato per il 2020

 

La legge di bilancio 2018 ha previsto un credito d’imposta in favore delle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro per ciascun beneficiario, qualora le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Tali attività devono essere svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Escluse dal beneficio sono le attività di formazione, ordinaria o periodica, organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente o ad altre norme obbligatorie in materia di formazione.

Con la legge di Bilancio 2019 (articolo 1, comma 79 della legge n. 145 del 2018) il beneficio è stato rimodulato secondo la dimensione delle imprese: il credito d’imposta, fermo restando il limite massimo annuale di 300mila euro, è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese e del 40% di quelle sostenute dalle medie imprese. Alle grandi imprese, come definite dalla normativa europea, il credito d’imposta è attribuito nel limite massimo annuale di 200mila euro e nella misura del 30 per cento.

 

I nuovi limiti

 

Il comma 211, della legge di bilancio 2020, effettua alcune rimodulazioni del limite massimo annuale del credito da applicarsi secondo la dimensione delle imprese, prevedendo che:

  • nei confronti delle piccole imprese il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300mila;§
     
  • nei confronti delle medie imprese, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250mila euro;
     
  • invece nei confronti delle grandi imprese il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250mila.

 

La misura del credito d’imposta è comunque aumentata per tutte le imprese, fermi restando i tetti massimi annuali, al 60% se l’attività di formazione ammissibili riguarda lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.

 

Le altre…

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