Modello 730 2020: tutte le novità - Diario Quotidiano del 17 Gennaio 2020

Nel DQ del 17 Gennaio 2020:
1) Revisione nelle nano-imprese: il revisore potrà visionare la contabilità dell’Impresa fornitrice
2) Certificazione unica, 770, Iva, 730, sono sul web i modelli 2020 in versione definitiva
3) Rimborsi dal Fisco: titoli di credito al contribuente che non comunicherà le proprie coordinate bancarie
4) Costi di transazione: nessun limite di deducibilità
NOTIZIA IN EVIDENZA – 5) Modello 730/2020: principali novità, al via la detrazione per la pace contributiva
6) Stati Generali 2020: i Commercialisti che parteciperanno all’evento, matureranno 6 CFP
7) Pubblicata dalla FNC l’informativa periodica sull’attività internazionale
8) Linee guida dell’Organo di controllo degli EtS: il punto sulla stesura dei principi
9) Atto di classamento: obbligo di motivazione distinta per gli appartamenti
10) Non sono tassabili le somme riconosciute dal Giudice del Lavoro

5) Modello 730 2020: principali novità, al via la detrazione per la pace contributiva

Con la pubblicazione del modello ufficiale e relative istruzioni ministeriali si ripropone la solita carrellata delle novità che hanno riguardato la dichiarazione reddituale dei contribuenti più comune, ovvero il modello 730 2020.

In particolare, come peraltro evidenziato dal fisco in dette istruzioni, le principali novità contenute nel modello 730/2020 sono state le seguenti:

Modello 730 2020: tutte le novità

 

Estensione dell’utilizzo del modello 730 all’erede

Per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 23 luglio 2020, gli eredi potranno utilizzare il modello 730 per la dichiarazione per conto del contribuente deceduto avente i requisiti per utilizzare tale modello semplificato.

Il modello 730 2020 in tal caso non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta né del contribuente né dell’erede.

 

Nuovo limite reddituale per i figli a carico

Dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4.000 euro.

 

Contribuenti Impatriati

Per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%.

Tale misura è ridotta al 10% se la residenza è trasferita in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

I redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti dagli sportivi professionisti concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% purché sia effettuato il versamento di un contributo dello 0,5% della base imponibile secondo le modalità individuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Detrazione per comparto sicurezza e difesa

Al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, in ciascun anno precedente, a 28.000 euro, è riconosciuta sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.

 

Detrazione per riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (cosiddetta “pace contributiva”)

L’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.

 

Detrazione per infrastrutture di ricarica

Per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica è previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non superiore a 3.000 euro, con una ripartizione in 10 rate annuali di pari importo.

 

Sport bonus

I contribuenti (identificati con il numero seriale indicato nella tabella A, allegata al decreto del 23 dicembre 2019) possono fruire di un credito d’imposta che è pari al 65% delle somme erogate in favore degli enti gestori o proprietari di impianti sportivi pubblici ed è riconosciuto nel limite del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

 

Credito d’imposta per bonifica ambientale

Per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della…

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