Nella fattura elettronica non occorre allegare la lista riepilogativa - Diario Quotidiano del 23 Gennaio 2020

Nel DQ del 23 Gennaio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Nella fattura elettronica non occorre allegare la lista riepilogativa
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Niente registratore telematico per i biglietti emessi dalla società sportiva per assistere a gare e tornei
3) Come segnalare la trasmissione errata di corrispettivi
4) Voucher innovazione: prorogato il termine per la sottoscrizione del contratto di consulenza
5) Cessioni Intrastat, come rispettare l’esenzione Iva dal 2020
6) Regime del call-off stock: regole dal 2020
7) Elenchi Intrastat: entro il 27 gennaio 2020 vanno presentanti i modelli mensili e trimestrali
8) Ripristinato l’aiuto alla crescita economica (ACE) con effetto retroattivo
9) Accisa dovuta sul prodotto impiegato negli impianti di mero stoccaggio
10) Accesso ai servizi online dell’INPS ora anche con la Carta di Identità Elettronica (CIE)
11) Fondazione consulenti lavoro: occhio all’etica ma anche alla problematica legata all’abusivismo professionale
12) Consob: pubblicato l’elenco delle PMI quotate
13) Indennità antitubercolari: importi da corrispondere per l’anno 2020
14) Artigiani e commercianti: avvisi bonari per la rata di novembre 2019

1) Nella fattura elettronica non occorre allegare la lista riepilogativa

 

Fattura elettronica: la lista riepilogativa non deve necessariamente finire nel sistema informatico dell’Agenzia delle entrate (Sdi).

Non è, quindi, obbligatorio allegare al file Xml della E-fattura, una lista riepilogativa (nel caso di specie, dei trasporti), per documentare natura, quantità e qualità di beni ceduti e servizi prestati; in caso di rendicontazione e fatturazione, in momenti diversi, delle prestazioni accessorie rispetto a quella di trasporto.

E’ sufficiente, compilare la sezione dedicata alla fattura principale richiamando gli estremi del relativo documento.

Nella fattura elettronica non occorre allegare la lista riepilogativaL’Agenzia delle entrate, nella risposta n. 8 del 21 gennaio 2020, ha chiarito alcuni punti legati agli allegati della fattura non necessariamente da far transitare nel Sdi, ma basta conservarli in azienda, a disposizione per il fisco.

E’, dunque, corretta la fattura che non contiene la descrizione della prestazione, ma rinvia ad un documento separato recante le informazioni dettagliate sulla natura, qualità e quantità dei servizi resi.

Tale documento deve essere conservato dal contribuente, in forma cartacea o elettronica, ma non c’è l’obbligo di allegarlo alla fattura da trasmettere al Sdi.

Relativamente alle prestazioni accessorie a quelle di trasporto fatturate separatamente all’operazione principale, è indispensabile richiamare nella fattura, per il necessario collegamento, gli estremi delle fatture principali; eventuali omissioni di tali indicazioni, andranno, pertanto, regolarizzate tramite note di credito, procedendo poi ad emettere nuovamente le fatture, stavolta corrette.

Nel caso di specie l’Agenzia ha risposto ai quesiti posti dall’impresa di autotrasporti che procede alla fatturazione riepilogativa mensile delle prestazioni effettuate, sulla base di liste descrittive recanti le informazioni di dettaglio sui servizi resi nel mese di riferimento, predisposte dallo stesso committente e verificate dall’impresa.

Viene, intanto, precisato che le fatture emesse senza che si sia ancora verificata l’esigibilità dell’imposta, collegata al pagamento del corrispettivo della prestazione, non si qualificano fatture riepilogative differite ai sensi dell’art. 21, comma 4, del dpr n. 633/72.

Piuttosto si tratta di fatture che documentano più servizi che si considerano effettuati nel giorno dell’emissione delle fatture stesse; tali fatture (immediate) devono quindi essere trasmesse al Sdi entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, coincidente con la data fattura, e non entro il giorno 15 del mese successivo.

In relazione ai chiarimenti forniti sulla fatturazione elettronica delle cessioni di beni risultanti da DDT, l’Agenzia delle entrate ha ribadito che i medesimi concetti possono essere fatti valere per la fatturazione delle prestazioni di servizi, per la quale ci si può basare, ai fini della individuazione della prestazione eseguita, della data di effettuazione e delle parti contraenti, sulla documentazione commerciale prodotta e conservata, come ad es. il documento attestante l’avvenuto incasso, il contratto, la nota di consegna dei lavori, la lettera d’incarico, la relazione professionale, e cosi via (C.M. 18/E/2014).

Pertanto, anche l’obbligo di descrivere analiticamente nella fattura il contenuto dell’operazione è assolto mediante il rinvio alla lista riepilogativa, che il contribuente può scegliere o meno di allegare al file trasmesso allo SdI.

Rimane, comunque, l’obbligo di garantirne la conservazione in modalità cartacea o elettronica.

Infine, riguardo le modalità di fatturazione delle prestazioni accessorie ai servizi di autotrasporto, l’Agenzia delle entrate ha concluso affermando che la C.M. 198/E/1996 consente di fatturare tali prestazioni separatamente da quelle principali, purché risulti l’indicazione degli estremi di dette ultime fatture, per una agevole ricostruzione.

In conclusione, l’Agenzia…

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