Compensazione di crediti fino a 5.000 euro libera senza home banking - Diario Quotidiano del 29 Gennaio 2020

Nel DQ del 29 Gennaio 2020:
NOTIZIA IN EVIDENZA – 1) Compensazione di crediti fino a 5.000 euro ancora libera ma senza home banking
2) Nuovo regime forfettario dal 2020
3) Obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps per le prestazioni occasionali del professionista
4) Cartella di pagamento disconoscibile solo in maniera circostanziata
5) Codice della crisi: nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle srl
6) Estese le modalità di versamento con il Modello F24, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati
7) CNDCEC: decorrenza della nuova causa di esclusione dal regime forfetario, dal 2021 (non dal 2020)
8) CNDCEC: Visto di conformità può essere apposto anche quando le scritture sono tenute direttamente dallo stesso contribuente
9) Leasing operativo: iper ammortamento escluso per gli intermediari finanziari
10) Esenzione dal canone Tv per over 75: nuovi modelli di richiesta e rimborso
11) Dati dei contributi per calamità: le specifiche tecniche per l’invio
12) Sgravio contributivo in favore delle imprese che esercitano la pesca costiera: riduzione della misura

Compensazione di crediti fino a 5.000 euro libera senza home banking1) Compensazione di crediti fino a 5.000 euro ancora libera ma senza home banking

 

Si continuano ad applicare le vecchie regole per i crediti annui fino a 5mila euro che consentono di utilizzare i crediti in compensazione già a partire dal 1° gennaio del 2020, anche se la relativa dichiarazione annuale dalla quale emerge il credito sarà presentata nel corso del 2020, limitatamente al credito effettivo disponibile per il 2019. Unica novità, per tale ipotesi è quella che si dovrà utilizzare comunque il canale telematico del fisco (Entratel/Fisconline) e non più l’home banking.

Pertanto, dalla prima scadenza utile di gennaio 2020, senza alcuna preventiva presentazione, se non quella che il credito risulti poi effettivamente nella prossima dichiarazione presentata, tramite l’utilizzo solo dei canali telematici di Entratel/Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato), si può già procedere a presentare i modello F24 per compensare i crediti fino a € 5.000,00.

In particolare, le compensazioni per importi non superiori a € 5.000,00 sono possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione; in pratica i “primi” 5.000 euro del credito possono essere compensati anche orizzontalmente senza alcun tipo di vincolo, salvo la presentazione del modello F24 telematico con Entratel/Fisconline.

Il D.L. 124/2019, convertito nella L. 157/2019, cd. Decreto Fiscale 2020, ha rivisto le modalità di compensazione dei crediti nel modello F24, per importi superiore a € 5.000,00 maturati, obbligando ad applicare le stesse regole già previste per l’Iva.

 

Compensazione di crediti senza home banking

 

Altra novità è data dall’incremento dei casi nei quali occorre fare sempre ricorso ai canali telematici dell’Agenzia Entrate (Entratel o Fisconline) per trasmettere crediti in compensazione da parte dei sostituti d’imposta e per i soggetti privati non titolari di partita Iva.

A tal proposito, l’Agenzia delle entrate, con la recente risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019, ha fornito i primi chiarimenti in relazione a tali nuove istruzioni operative per soggetti Iva, sostituti d’imposta e privati, riportando una tabella che propone i codici tributo dei crediti utilizzabili in compensazione.

 

Compensazione di crediti oltre € 5.000,00

 

Le compensazioni di importi superiori a € 5.000,00 devono, invece, essere precedute dalla dichiarazione annuale o dall’istanza da cui emerge il credito, e la presentazione del modello di pagamento F24 può avvenire solo a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (o istanza da cui emerge il credito).

 

Visto di conformità

 

Peraltro, i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti per importi superiori a € 5.000,00, hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità per le dichiarazioni dalle quali emerge il credito, per poter effettuare la compensazione, salvo gli esoneri previsti dal regime premiale ISA.

La modifica è stata attuata sia per l’Iva sia per le imposte sui redditi, addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito, e Irap.

 

Esonero

 

Con gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), con attribuzione del punteggio sulla base di una scala di valori da 1 a 10, per il visto di conformità viene previsto un regime premiale.

Difatti, se il punteggio è almeno pari a 8, viene previsto l’esonero da:

  • apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti non superiori a 50.000 euro annui per l’Iva, maturati nel 2019, e a 20.000 euro per le imposte dirette e IRAP, maturati nel 2018;
     
  • visto di conformità sulla compensazione del credito Iva infrannuale non superiore a 50.000 euro anni, per i primi tre trimestri del 2020;
     
  • apposizione del visto di conformità (o della prestazione della garanzia) sulla richiesta di rimborso del credito Iva annuale 2019 (o…
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