Rottamazione e saldo e stralcio: tempo extra fino al 9 Dicembre - Diario Quotidiano del 4 Dicembre 2019

Nel DQ del 4 dicembre 2019:
1) Resta l’esenzione Iva sui corsi scolastici delle ASD anche dal 2020: l’esecutivo si è accorto della svista
2) La trasmissione dell’esterometro sarà ora trimestrale, bollo su Fattura Elettronica si paga ogni sei mesi
3) Fattura elettronica: AssoSoftware illustra le sanzioni sui documenti scartati
4) Bonus TV & Agenzia delle entrate: al via la registrazione da parte dei venditori
5) Imprese leasing: bollo automobilistico con addebito cumulativo per Friuli Venezia Giulia e Sardegna
6) Strumento di simulazione dell’addizionale Irpef per i Comuni- aggiornamento anno d’imposta 2020
NOTIZIA IN EVIDENZA 7) Rottamazione – Saldo e stralcio, ancora tempo fino al 9 dicembre 2019 per pagare
NOTIZIA IN EVIDENZA 8) Pace fiscale: natura ordinatoria del termine del 10 giugno

7) Rottamazione e Saldo e stralcio: ancora tempo fino al 9 dicembre 2019 per pagare

Diario quotidiano di CommercialistaTelematicoRottamazione e Saldo e stralcio: resta ancora tempo per pagare la rata scaduta il 30 novembre fino al 9 dicembre 2019. Il Decreto Legge n. 119/2018 consente un ritardo massimo di 5 giorni.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione mette in evidenza nel proprio sito internet tale ulteriore possibilità.

Viene così affermato: “Il Decreto Legge n. 119/2018 consente un ritardo massimo di 5 giorni per pagare la rata scaduta sabato 30 novembre (slittata a lunedì 2 dicembre). Hai ancora tempo fino a lunedì 9 dicembre”.

 

 

Rottamazione e Saldo e stralcio: avvertenze per il pagamento in ritardo

Il Decreto Legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 136/2018, consente un ritardo massimo di 5 giorni per il pagamento della rata rispetto alla scadenza, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione.

Dunque, conclude la nota L’Agenzia delle Entrate Riscossione, per pagare la rata scaduta sabato 30 novembre (slittata a lunedì 2 dicembre) resta ancora tempo fino a lunedì 9 dicembre 2019.

 

8) Pace fiscale: natura ordinatoria del termine del 10 giugno

In tema di pace fiscale (art. 6, comma 10, del D. L. n. 119 del 2018, convertito con L. n. 136 del 2019), ai fini dell’ottenimento della sospensione del giudizio fino al 31 dicembre 2020, deve essere presentata in cancelleria copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata entro il termine ordinatorio del 10 giugno 2019.

La Suprema Corte, in controtendenza con quanto dalla stessa recentemente affermato con la sentenza n. 28493/2019, ha ribadito la natura ordinatoria del termine del giugno 2019.

Spiegano i giudici che tale termine ha natura processuale per cui, in mancanza di una espressa disposizione che lo dichiari perentorio, il termine normativamente fissato per il compimento di un atto ha natura ordinatoria.

Per conseguenza lo stesso rappresenta un invito a non indugiare e il suo mancato rispetto non impedisce che l’atto possa essere compiuto fino a quando ciò non venga precluso altrimenti.

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 29790/5 del 15/11/2019)

 

Leggi anche l’approfondimento dell’avv. Maurizio Villani sul termine ordinatorio della Pace Fiscale

 

Diario Quotidiano del 4 Dicembre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

 

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