Proventi da diritti d'autore e applicazione del regime forfettario - Diario Quotidiano del 13 Dicembre 2019

Nel DQ del 13 Dicembre 2019:
1) Lavoratori impatriati: le clausole contrattuali impediscono di fruire del regime speciale
2) Fissati i termini per pagamento accise su alcolici e alcuni prodotti energetici
3) Manovra2020: torna la detrazione per le spese mediche ma solo con pagamento tracciabile
4) R&S: nuovi chiarimenti fiscali sul credito d’imposta
NOTIZIA IN EVIDENZA – 5) Proventi a titolo di diritti d’autore: applicazione del regime forfettario
6) Intermediari abilitati: obblighi di conservazione delle dichiarazioni fiscali
7) Trattamento IVA dei buoni corrispettivo
8) Bonus R&S: i viaggi di lavoro non risultano collegati allo svolgimento dell’attività
9) PagoPA Commercialisti: stop dal 2020
10) Scatta il reato di indebita compensazione con la presentazione del modello F24

5) Proventi a titolo di diritti d’autore: applicazione del regime forfettario

Altro chiarimento dell’Agenzia delle entrate è contenuto nella risposta n. 517 del 12 dicembre 2019 sull’applicazione del regime forfettario.

Diario quotidiano di notizie fiscali aggiornateIn merito ai proventi a titolo di diritti d’autore, ai sensi dell’articolo 53, comma 2,lettera b), del TUIR, la circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 ha chiarito che:

a) tali proventi, se correlati con l’attività di lavoro autonomo svolta,concorreranno alla verifica del limite dei 65.000 euro per l’accesso o la permanenza nel regime forfetario, circostanza che sarà ritenuta sussistente se, sulla base di un esame degli specifici fatti e circostanze, gli stessi non sarebbero stati conseguiti in assenza dello svolgimento dell’attività di lavoro autonomo;

b) qualora il contribuente consegua proventi della predetta categoria, anche se effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo svolta, rimangono ferme le modalità di tassazione degli stessi previste dal comma 8 del successivo articolo 54 del TUIR.

In particolare, l’articolo 54, comma 8, del TUIR disciplina la modalità di determinazione del reddito di cui all’articolo 53, comma 2, lettera b), del TUIR, prevedendo che tale reddito sia ridotto del 25 per cento a titolo di determinazione forfetaria delle spese, ovvero del 40 per cento se i relativi compensi sono percepiti da soggetti con meno di 35 anni.

Al pari di quanto già chiarito dalla scrivente con risoluzione n. 311/E del 21luglio 2008 in relazione al regime fiscale per i contribuenti c.d. “minimi”, anche per i contribuenti che applicano il regime forfetario in esame la cessione del diritto d’autore durante la permanenza nel regime soggiace alle modalità di certificazione dei compensi previste per tale regime ed è soggetta all’imposta sostitutiva prevista dai commi 64 o 65 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014.

Di conseguenza, ogniqualvolta vi sia effettiva correlazione tra i proventi derivanti dalla cessione del diritto d’autore e l’attività di lavoro autonomo svolta, i proventi dovranno, da un lato, concorrere alla verifica del limite di 65.000 euro per l’accesso o la permanenza nel regime forfetario e, dall’altro lato, saranno assoggettati all’imposta sostitutiva di cui ai commi 64 o 65, con le particolarità che le aliquote di abbattimento forfetario dei costi saranno quelle previste dall’articolo 54, comma 8, del TUIR.

In altri termini, i proventi a titolo di diritti d’autore, ai sensi dell’articolo 53,comma 2, lettera b), del TUIR, conseguiti da un contribuente che applica il regime forfetario, se effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo svolta dal medesimo soggetto, saranno ridotti del 25 per cento (o del 40 per cento se sono percepiti da soggetti di età inferiore ai 35 anni), ai sensi del comma 8 dell’articolo 54del TUIR, e tale importo sarà cumulato con gli altri compensi percepiti dal professionista soggetti alle ordinarie aliquote di abbattimento forfetario di cuiall’allegato 4 della legge n. 190 del 2014, al fine di applicare all’ammontare complessivo l’imposta sostitutiva di cui ai commi 64 o 65 dell’articolo 1 dalla legge n.190 del 2014.

Ai sensi del successivo comma 67, l’istante in qualità di sostituto d’imposta non dovrà effettuare alcuna ritenuta d’acconto sui compensi, per diritti d’autore effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo, corrisposti a professionistiche si avvalgono del regime forfetario.

A tal fine, l’istante ha l’onere di acquisire dal professionista una dichiarazione,sotto la propria responsabilità, che i compensi percepiti per diritti d’autore sono correlati all’attività autonoma esercitata in regime c.d. forfetario.

Si precisa altresì che, qualora l’istante non sfruttasse alcun diritto d’autore oppure qualora i commissionari dell’istante dovessero svolgere a favore dell’istante medesimo un’attività effettivamente riconducibile, ai fini fiscali, a un rapporto di lavoro da cui ritrarre…

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