Infortunio sul lavoro del dipendente: sanzioni penali e amministrative per manager e società - Diario Quotidiano del 20 Dicembre 2019

Nel DQ del 20 Dicembre 2019
1) Modificati gli incentivi per i Piani di Risparmio Individuale
2) Dichiarazione omessa: perdita di precedente periodo comunque riportabile
3) Modello F24: codice tributo per gli edicolanti
4) Linee guida dell’Organo di controllo degli ETS disponibili dal 2020
5) Riforma degli scambi intracomunitari: da Assonime le “quattro soluzioni rapide” (Quick fixes)
6) Revisione legale delle società: tetto per i corrispettivi relativi ai servizi diversi
7) Il quadro di Assonime sulla cybersecurity
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10) Interesse INAIL dal 1° gennaio 2020

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8) Infortunio del dipendente: sanzione penale per manager e società

Infortunio del dipendente: attenzione a sanzioni penali e responsabilità amministrativa.

In caso di infortunio del dipendente, c’è la sanzione penale per i manager e per la società che hanno tollerato un comportamento pericoloso senza porre rimedio alle carenze organizzative causa dell’incidente.

 

 

Il caso: datore di lavoro e amministratore delegato imputati per l’infortunio di un lavoratore

sanzioni penali e amministrative per infortunio sul lavoro del dipendente È quanto statuisce la Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 48779/2019, esaminando il caso di un operaio con mansioni di verniciatore e collaudatore che aveva subito lesioni personali alla mano destra nel corso del processo produttivo.

La Suprema Corte ha ravvisato infatti la sussistenza del delitto di cui all’art. 590 del Codice Penale a danno dell’operaio, commesso con plurime violazioni della normativa in materia di sicurezza del lavoro.

Ma non solo: secondo gli Ermellini sussiste, nel caso in specie, anche la responsabilità amministrativa ex. d. lgs. n. 231/2001 a carico della società per non aver adottato un modello organizzativo tale da prevenire il rischio specifico, tollerando prassi pericolose per rendere il ciclo produttivo economico.

Tale responsabilità è ravvisabile in quanto l’evento è stato provocato “da scelte rispondenti all’interesse dell’ente”, nonché finalizzate all’ottenimento di un vantaggio per la società stessa, ovvero “un procedimento più snello e rapido” – si legge nella sentenza – “che quindi accelerava i tempi di produzione; nonché la circostanza che la società aveva comunque risparmiato i costi connessi ad un’adeguata attività di formazione e informazione dei dipendenti”.

(Fonte: Consulenti del Lavoro, nota del 19 dicembre 2019)

 

In vista delle feste natalizie, leggi anche Nuove assunzioni e denunce infortuni: come fare durante il periodo feriale 2019

 

Venerdì 20 dicembre 2019

A cura di Vincenzo D’Andò

 

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