Commercialisti e avvocati: nuovi chiarimenti sulla comunicazione in materia di lavoro

Dall’INPS pervengono nuove informazioni e chiarimenti sulla comunicazione da effettuarsi – da parte di Avvocati e Dottori Commercialisti – per operare nella gestione del lavoro dipendente in qualità di intermediari del datore di lavoro presso l’Istituto Previdenziale.

avvocati e commercialisti comunicazione inpsCommercialisti e avvocati: adempimenti in materia di lavoro e Messaggio n. 2819/19

 

L’articolo 1, comma 1, della L. n. 12/1979, che disciplina l’esercizio della professione di Consulente del Lavoro, prevede che tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati direttamente da parte del datore di lavoro (o tramite i propri dipendenti), possono essere effettuati solamente:

 

  • da coloro che sono iscritti nell’Albo dei Consulenti del lavoro;
     
  • oppure da coloro che sono iscritti negli Albi degli avvocati e dei procuratori legali, dei Dottori Commercialisti, dei Ragionieri e periti commerciali.
    Tali soggetti sono però tenuti a darne comunicazione agli Ispettorati del lavoro delle Province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti citati.

 

Il Messaggio n. 2819 del 24 luglio 2019 dell’INPS aveva fornito indicazioni circa il censimento e il rilascio dei PIN ai professionisti abilitati ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della L. n. 12/1979, e in particolar modo gli adempimenti a carico di Avvocati e Commercialisti al fine di poter effettuare gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti.

 

Adempimenti per avvocati e commercialisti: integrazioni con il Messaggio n. 4440/2019

 

A seguito della pubblicazione del Messaggio n. 2819/2019 sono però pervenute quotidianamente alle caselle PEC della Direzione Centrale entrate contributive e della Direzione Centrale organizzazione e sistemi informativi dell’INPS numerose richieste di chiarimenti in materia di adempimenti da porre in essere per censire i professionisti destinatari del messaggio poc’anzi segnalato.

In conseguenza di ciò l’Istituto Previdenziale ha fatto in modo di diramare nuove e più complete istruzioni con il Messaggio INPS n. 4440 del 28 novembre 2019.

A seguito delle nuove indicazioni è stato chiarito da parte dell’INPS che Avvocati e Commercialisti dovranno seguire specifici step allo scopo di ottenere l’autorizzazione a svolgere attività e adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale per i lavoratori dipendenti a seguito di incarico da parte del datore di lavoro.

 

Istruzioni per gli avvocati

 

Adempimenti per operare in qualità di intermediario

 

Prima della richiesta all’INPS, gli Avvocati dovranno effettuare la comunicazione all’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), la quale dovrà essere effettuata secondo le modalità di cui alla nota INL n. 32/2018; si ricorda infatti che l’assolvimento della preventiva comunicazione all’INL è condizione necessaria per il rilascio all’avvocato istante dell’autorizzazione ad operare in qualità di intermediario.

Gli avvocati dovranno far pervenire la richiesta tramite l’indirizzo di posta certificata personale che è stato comunicato ai rispettivi ordini alla Direzione Centrale entrate e recupero crediti; la mail dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail: “dc.entraterecuperocrediti@postacert.inps.gov.it”.

L’oggetto della mail dovrà essere “Richiesta di autorizzazione a svolgere attività in materia di lavoro previdenza ed assistenza sociale – Avvocato”, e dovrà contenere in allegato:

 

  • copia del tesserino di riconoscimento rilasciato dall’Ordine professionale;
     
  • la copia del modulo “SC64” (Richiesta assegnazione “PIN” intermediario abilitato), che è possibile rinvenire sul sito INPS al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i moduli”;
     
  • la copia del documento di identità riportato sul modulo “SC64”.

 

A seguito dell’invio di tale documentazione, la Direzione Centrale entrate e recupero crediti:

 

  1. accerta la congruità dei suddetti documenti;
     
  2. fornisce – in caso di esito positivo – riscontro all’interessato, a mezzo PEC, dell’avvenuta profilazione negli archivi degli intermediari certificati dell’INPS.

Il professionista, una…

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