Commercialisti e avvocati: nuovi chiarimenti sulla comunicazione in materia di lavoro

di Antonella Madia

Pubblicato il 5 dicembre 2019

Dall’INPS pervengono nuove informazioni e chiarimenti sulla comunicazione da effettuarsi – da parte di Avvocati e Dottori Commercialisti – per operare nella gestione del lavoro dipendente in qualità di intermediari del datore di lavoro presso l’Istituto Previdenziale.

avvocati e commercialisti comunicazione inpsCommercialisti e avvocati: adempimenti in materia di lavoro e Messaggio n. 2819/19

 

L'articolo 1, comma 1, della L. n. 12/1979, che disciplina l'esercizio della professione di Consulente del Lavoro, prevede che tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati direttamente da parte del datore di lavoro (o tramite i propri dipendenti), possono essere effettuati solamente:

 

  • da coloro che sono iscritti nell'Albo dei Consulenti del lavoro;
     
  • oppure da coloro che sono iscritti negli Albi degli avvocati e dei procuratori legali, dei Dottori Commercialisti, dei Ragionieri e periti commerciali.
    Tali soggetti sono però tenuti a darne comunicazione agli Ispettorati del lavoro delle Province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti citati.

 

Il Messaggio n. 2819 del 24 luglio 2019 dell'INPS aveva fornito indicazioni circa il censimento e il rilascio dei PIN ai professionisti abilitati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della L. n. 12/1979, e in particolar modo gli adempimenti a carico di Avvocati e Commercialisti al fine di poter effettuare gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti.

 

Adempimenti per avvocati e commercialisti: integraz