Pesanti sanzioni per le fatture elettroniche scartate dal sistema: si considerano non emesse - Diario Quotidiano del 12 Novembre 2019

Nel DQ del 12 Novembre 2019:
1) Privacy: anche se manca il consenso, l’istituto bancario non può “congelare” il conto del cliente
2) Regime dei minimi: in arrivo soglie UE armonizzate per le esenzioni Iva
3) In Italia il regime semplificato per le imposte sui redditi dal 2020
4) Revoca del mandato al precedente Commercialista: a chi spetta presentare le ultime dichiarazioni
5) Antiriciclaggio: le novità si applicano dal 10 novembre 2019
6) Rimborso minori entrate relative all’ICP, CIMP, TOSAP e COSAP per i comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
7) Nuova disciplina delle procedure di affidamento di contratti pubblici in caso di crisi d’impresa e di insolvenza
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9) Ok al credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo alla società
10) Prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: rivalutazione dal 1° luglio
11) Bonus Sud: 24 milioni ancora disponibili
12) Cessione ad esportazione abituale: per il plafond vale l’anno dell’operazione
13) In aumento il numero delle partite IVA: + 5,7%, soddisfazione governativa
14) Ma i Commercialisti non ci stanno: Manovra 2020 con “troppi nuovi balzelli” e lavoro autonomo trascurato

8) Pesanti sanzioni per le fatture elettroniche scartate dal sistema (SdI): si considerano non emesse

Diario quotidiano di CommercialistaTelematico

Per le fatture elettroniche scartate dallo SdI si applica la pesantissima poiché ritenute non emessa.

Il monito arriva dall’Agenzia delle Entrate, ed è contenuto nel principio di diritto n. 23 del 11 novembre 2019, con il quale si sofferma in tema di “Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI – Omessa fatturazione – Sanzioni applicabili”.

Soltanto per il primo semestre del 2019 è stata prevista la penalità ridotta a chi regolarizza la violazione entro il termine previsto per la presentazione della liquidazione Iva o entro la liquidazione successiva.

La fattura elettronica o il lotto di fatture elettroniche scartate dal Sistema di interscambio (Sdi) vengono considerate come non emesse (provvedimento del 30 aprile 2018, attuativo dell’articolo 1 del D.lgs. n. 127/2015, poi modificato dal provvedimento del 30 maggio 2019).

 

Sanzioni per tardiva emissione della fattura elettronica

Adesso l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto n. 23/2019, precisa quali sono le sanzioni applicabili a tale violazione.

sanzioni fatture elettroniche scartate dallo sdi

Secondo l’Agenzia la mancata emissione della fattura nei termini previsti, cui va equiparata la tardività dell’adempimento (circolare n. 23/1999), comporta l’applicazione delle sanzioni stabilite dall’art. 6 del D.lgs. n. 471/1997, ossia, per ciascuna violazione:

  • tra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 €;
  • da 250 a 2mila € se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo (misura introdotta dal D.lgs. n. 158/2015 a decorrere dal 1° gennaio 2016).

La stessa Agenzia, nel neo principio di diritto, precisa, inoltre, che non sono cumulabili, ma alternativi tra loro, gli istituti del “concorso di violazioni e continuazione” (art. 12, D.lgs. n. 472/1997) e del “ravvedimento operoso” (art. 13, Dlgs n. 472/1997).

Peraltro, l’art. 10, comma 1, del D.l. n. 119/2018, ha disposto che (solo) per il primo periodo di applicazione dell’obbligo di fatturazione elettronica tramite Sdi (primo semestre del 2019), le sanzioni previste dall’art. 1, comma 6, D.lgs. n. 127/2015 (che rimandano a quelle su richiamate contenute nell’articolo 6 del D.lgs. n. 471/1997):

  •  non si applicano nel caso di fatturazione elettronica regolarmente emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva relativa all’operazione documentata;
  •  sono ridotte dell’80%, se la fattura elettronica viene emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo, riduzione applicabile solo fino al 30 settembre 2019 per i contribuenti che effettuano la liquidazione mensile (circolare n. 14/2019).

 

 

Sanzioni per fatture elettroniche scartate: come evitarle?

In sostanza, al fine di evitare l’applicazioni di tali sanzioni (forse troppo penalizzanti per i contribuenti, sia pure ravvedibili, e, peraltro, nei casi comuni come “fattura non emessa”, quindi calcolando il ravvedimento operoso in relazione alla misure sopra precisate dall’Agenzia: tra il 90% e il 180% dell’imposta, ovvero sul minimo dovuto di 500 euro), occorre monitorare con attenzione il possibile scarto di una fattura e, quindi, procedere nuovamente con l’emissione della fattura elettronica entro i ristretti termini consentiti dalla normativa Iva.

 

Diario Quotidiano del 12 Novembre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

 

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