Correzione fatturazione errata: i termini da rispettare – Diario Quotidiano del 27 Novembre 2019

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 27 novembre 2019

Nel DQ del 27 novembre 2019:
1) Anche dopo l’avvento del processo tributario telematico, notifica irregolare valida se l’atto sia conosciuto
2) Diritti doganali sui veicoli extracomunitari
3) Somme pagate per avere il marchio non sono royalties
NOTIZIA IN EVIDENZA 4) Fatturazione errata: i termini da rispettare per la correzione decorrono dalla data del rilascio del provvedimento che consente la non imponibilità Iva
5) Ritenute d’acconto non operate dal sostituto d’imposta, l’Agenzia Entrate spiega al “presunto” forfettario tutte le modalità per la correzione
6) Iva addebitata a titolo di rivalsa e non incassata

4) Fatturazione errata: i termini da rispettare per la correzione decorrono dalla data del rilascio del provvedimento che consente la non imponibilità Iva

Diario quotidiano di CommercialistaTelematico

Fatturazione errata (con Iva, anziché non imponibile): quello che conta è il momento in cui il provvedimento riconosce la non imponibilità Iva, e non altri fattori, tra cui il rilascio della perizia giurata.

La decorrenza per poter chiedere il rimborso dell’Iva versata erroneamente è legata proprio a tale circostanza.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 498 del 26 novembre 2019, al riguardo, precisa che il comma 1 dell'art. 30-ter del DPR 633/72 contiene il termine di scadenza della presentazione della domanda di restituzione dell'imposta non dovuta, a pena di decadenza, entro il termine di due anni dalla dat