Fatturazione elettronica sotto la lente del Garante Privacy - Diario Quotidiano del 7 Novembre 2019

Nel DQ del 7 Novembre 2019:
1) Rimborso IVA: documenti non presentati, scatta la rettifica del fisco
2) Per il promotore finanziario con segretaria più difficile chiedere un rimborso IRAP
3) La tardiva presentazione del modello di variazione IVA non è sanzionabile
4) Non si sfugge neppure alla tassa di ispezione su apparecchi radiologici
5) Società residente in Paesi white list: come determinare i valori d’ingresso
NOTIZIA IN EVIDENZA – 6) Fatturazione elettronica sotto la lente del Garante Privacy: l’archiviazione integrale di tutte le fatture è sproporzionata
7) Collegato alla manovra 2020: sanzioni penali inasprite, basta una sola fattura falsa
8) Manovra 2020: verso l’inasprimento della tassazione già dal prossimo anno
9) Obblighi informativi sulla sicurezza anche per i lavoratori in nero
10) Anche per la frode informatica sulla carta prepagata, il cliente ha sempre ragione

Fatturazione elettronica sotto la lente del Garante Privacy: archiviazione integrale di tutte le fatture emesse e ricevute sproporzionata

I controlli del Garante della Privacy

In pieno svolgimento le attività ispettive in programma nel secondo semestre. Lo comunica il Garante della Privacy nella newsletter del 28 ottobre 2019.

Diario quotidiano di CommercialistaTelematicoIn particolare, sono in corso di svolgimento le attività ispettive del Garante per la Privacy programmate per il secondo semestre 2019.

Gli accertamenti, un centinaio – svolti in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza – interessano innanzitutto i trattamenti di dati effettuati dagli istituti bancari, con particolare riguardo ai flussi verso l’anagrafe dei conti correnti bancari, i trattamenti di dati svolti dalle società che operano nel settore del food delivery e quelli effettuati dalle aziende che svolgono attività di marketing.

Sotto la lente del Garante anche altri delicati settori:

  • le banche dati di notevoli dimensioni degli enti pubblici
  • e gli applicativi per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite (c.d. whistleblowing);
  • le attività di profilazione dei possessori di carte fedeltà;
  • i trattamenti di dati svolti dagli intermediari che offrono servizi per la fatturazione elettronica.

Particolare attenzione viene riservata anche alle società private che trattano dati personali in ambito sanitario.

I controlli si concentrano anche sul rispetto delle norme sull’obbligo dell’informativa e il consenso, e sulla durata della conservazione dei dati.

Oltre alle ispezioni in programma nel secondo semestre, l’Autorità potrà disporre ulteriori accertamenti d’ufficio a seguito di segnalazioni o reclami.

 

Risultati dei controlli del 1o semestre 2019

Intanto per quanto riguarda il bilancio del primo semestre 2019 va segnalata innanzitutto l’iscrizione a ruolo di 779 contravventori che porterà ad una riscossione complessiva di circa 11 milioni di euro.

A breve, poi, si concluderà l’iter per l’iscrizione di altri 500 trasgressori.

L’avvio della procedura esecutiva per un numero così rilevante di casi fa seguito alla scarsa adesione alla sanatoria introdotta dal d.lgs n. 101/2018: sugli oltre 1300 contravventori che rientravano nell’ambito di applicazione del decreto solo 88 si sono avvalsi di questa facoltà, versando un totale di 386.400 euro.

Nei primi sei mesi del 2019, inoltre, sono state realizzate 65 ispezioni, anche con l’ausilio della Guardia di finanza, che hanno interessato, tra l’altro, call center, aziende di marketing, società che rilasciano Spid, grandi alberghi, banche dati di rilevanti dimensioni della Pubblica Amministrazione.

Nello stesso periodo le entrate derivanti dall’attività sanzionatoria sono state pari a 1.222.955 euro e 86 sono state le ordinanze adottate, alcune relative a casi complessi riguardanti molteplici violazioni, per un totale di 3.250.390 euro.

 

Archiviazione integrale di tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute sproporzionata

Fatturazione elettronica & Privacy

Nel frattempo, come denunciato ieri dal Garante sulla Privacy, è emerso che il flusso dati, anche fiscalmente non rilevanti, delle fatture elettroniche verso l’Agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza è sproporzionato. Inoltre c’è il rischio di attacchi informatici.

Secondo il Garante, l’archiviazione integrale di tutte le fatture emesse e ricevute, compresi i dati non fiscalmente rilevanti e quelli relativi alle prestazioni fornite rischia, quindi, di porsi in contrasto con il principio di proporzionalità dei dati indicato come parametro di riferimento dalla Corte di giustizia Ue.

Inoltre le misure per evitare che un patrimonio informativo così sensibile sia esposto a rischi di tal guisa occorre che siano individuate con atto normativo e non con semplici provvedimenti.

 

Diario Quotidiano del 7 Novembre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

 

Per…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it