Agevolazioni fiscali per il settore immobiliare, p. 1 : la prima casa

Nell’ordinamento italiano le agevolazioni fiscali che il legislatore ha nel tempo introdotto in riferimento al settore immobiliare in senso lato (comprendendo quindi oltre alle fasi di compravendita e di costruzione quella di godimento del bene immobile) sono numerose ed articolate in modo complesso.

Vediamo di esaminarle in modo sintetico anche se esauriente, partendo dall’acquisto della prima casa e dalle opere di urbanizzazione.

Vogliamo iniziare l’esame delle agevolazioni fiscali per il settore immobiliare e all’edilizia abitativa, in particolare dall’acquisto della prima casa.

 

Agevolazioni fiscali per il settore immobiliare: l’edilizia abitativa e l’acquisto della prima casa

 

Prima casa – Aliquota Iva 4%

 

  • Cessione di unità abitative
     

    • Cessione, da parte di imprese costruttrici, di case di abitazione, non di lusso, ancorché non ultimate, purché permanga l’originaria destinazione, prima casa per l’acquirente.
      Riferimento normativo: n. 21, Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972
       
    • Assegnazione in proprietà o in godimento di prime case ai soci di cooperative edilizie e loro consorzi.
      Riferimento normativo: n. 26, Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972

       

  • Prestazione di servizi dipendenti da contratti di appalto
     

    • Prestazione di servizi dipendenti da contratti di appalto per la costruzione della prima casa.
      Riferimento normativo: n. 39, Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R.  n. 633/1972
       
    • Sono ammessi al beneficio anche ampliamenti e completamenti della prima casa.

 

Agevolazioni fiscali prima casaElenco dei requisiti oggettivi per l’utilizzo dell’agevolazione

 

L’immobile deve possedere le seguenti caratteristiche:

 

  • casa di abitazione individuabile nelle categorie catastali da A1 e A11, ad esclusione della categoria A10 (uffici e studi privati);

 

  • casa non di lusso ovvero non A1, A8 ed A9 dal 13/12/2014 (era definito dal D.M. 2 agosto 1969 fino al 12/12/2014)

 

Elenco dei requisiti soggettivi per l’utilizzo dell’agevolazione

 

L’acquirente o committente deve dichiarare, a pena di decadenza dall’agevolazione:

 

  • che l’immobile è ubicato;
     
  • nel comune in cui l’acquirente ha o stabilisca la residenza entro 18 mesi dall’acquisto;
     
  • nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività;
     
  • ovunque nel territorio italiano nel caso di acquirente cittadino italiano emigrato all’estero;
     
  • nel comune in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui l’acquirente dipende nel caso di trasferimento all’estero per motivi di lavoro;
     
  • di non essere titolare esclusivo o in regime di comunione dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altro immobile di abitazione nel comune in cui è situato l’immobile agevolato;
     
  • di non essere titolare, neppure per quote o in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà relativi ad un immobile residenziale acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa dal 1982 in poi.

 

Motivi di decadenza dall’agevolazione

 

Ai sensi del comma 4 della nota II-bis, art. 1, parte I della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986, la decadenza dai benefici fiscali connessi all’acquisto della “prima casa” si produce in presenza delle seguenti fattispecie:

 

  • mendacità delle dichiarazioni rese in atto dall’acquirente circa la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla legge;

 

  • rivendita dell’immobile acquistato nel quinquennio successivo, ad eccezione del caso in cui il contribuente acquisti, entro un anno dalla rivendita, un altro immobile da destinare a propria abitazione principale.

 

In particolare, il secondo periodo del richiamato comma 4 della la II-bis, art. 1, parte I della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986, stabilisce che in caso di cessione soggetta ad imposta sul valore aggiunto, l’acquirente che abbia illegittimamente usufruito dell’aliquota IVA al 4%, sarà tenuto a versare un importo pari alla differenza tra l’imposta calcolata con le aliquote ordinarie e quella agevolata, unitamente al 30% di tale importo a titolo di sanzione.

 

Decorrenza del termine triennale di accertamento delle cause di decadenza

 

In relazione al tema della decadenza dai benefici “prima casa”, la Circolare del 12 agosto 2005 n….

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