Dall'1 gennaio 2020 sarà obbligatoria l’iscrizione VIES - Diario Quotidiano del 21 novembre 2019

Nel DQ del 21 Novembre 2019:
1) Diritti degli azionisti di società quotate: novità essenziali dal 1° gennaio 2020
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Dall’1 gennaio 2020 sarà obbligatoria l’iscrizione al VIES
3) Resta a carico del contribuente l’onere della prova per la restituzione del dazio
4) Accettabile la firma digitale sugli atti di irrogazione delle sanzioni tributarie
5) Corte di Giustizia UE: sulle prestazioni di servizi arriva un sì all’esenzione Iva anche per i non soci dell’associazione
6) Manovra fiscale 2020: arrivato l’ok dell’Ue
7) Cessioni di immobili: presunzioni basate solo sui valori OMI illegittime
8) Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali
9) Niente Iva sui contributi pubblici per lo svolgimento di funzioni in materia di trasporto pubblico locale, sì alla ritenuta del 4%
10) Responsabilità solidale del committente per debiti contributivi: arrivati dei chiarimenti sui termini di prescrizione

2) Dal 1° gennaio 2020 sarà necessaria l’iscrizione VIES

Anche se il soggetto passivo Iva non è iscritto al VIES, spetta comunque l’esenzione IVA, almeno fino al 31 dicembre 2019: il problema dell’iscrizione al VIES dal 2020.

 

Cessioni intracomunitarie: per il 2019 continua a spettare ancora l’esenzione IVA per il soggetto non iscritto al VIES

Diario quotidiano di CommercialistaTelematicoCome noto, la Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo con la sentenza n. 452/7/2019, ha, infatti, stabilito che l’iscrizione al VIES del soggetto passivo Iva non è decisiva per l’applicazione della non imponibilità, sempreché ne siano soddisfatte le condizioni essenziali sostanziali.

Occorre, quindi, che cedente e cessionario siano soggetti passivi IVA, e che il bene sia fuoriuscito e sia nella disponibilità del cessionario.

In base a tale indirizzo ripreso dalla sentenza C-21/16 del 9 febbraio 2017 della Corte di Giustizia dell’Unione europea, la CTR abruzzese ha rigettato l’appello dell’Amministrazione finanziaria, confermando l’esito favorevole al contribuente.

Secondo i giudici pescaresi, infatti, ai sensi degli articoli 131 e 138 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, l’amministrazione tributaria non può negare l’esenzione dall’IVA di una cessione intracomunitaria per il solo motivo che l’acquirente, domiciliato sul territorio dello Stato membro di destinazione e titolare di un numero di identificazione valido per le operazioni in tale Stato, non è iscritto al VIES e non è assoggettato ad un regime di tassazione degli acquisti intracomunitari.

 

Dal 2020 iscrizione VIES obbligatoria

Viene, infine, precisato dai giudici, la mancata iscrizione al VIES sarà, invece, condizione sostanziale e non più formale a partire dal 1 gennaio 2020.

Ciò poiché lo stabilisce la direttiva IVA 2018/1910/UE.

 

Diario Quotidiano del 21 Novembre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

 

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