Vendita di beni online: prime comunicazioni entro il 31 ottobre 2019 - Diario Quotidiano del 16 Ottobre 2019

Nel DQ del 16 Ottobre 2019:
NOTIZIA IN EVIDENZA 1) Vendita di beni online: prime comunicazioni entro il 31 ottobre 2019
2) Notifica via pec solo da indirizzi risultanti da pubblici elenchi
3) Valida la notifica via pec anche se gli allegati sono illeggibili
4) Notifiche via pec della cartella di pagamento: ok al formato PDF/A
5) E’ slittato il pagamento della rata del 16 novembre 2019 al 16 marzo 2020
6) In leggero calo le entrate tributarie per la proroga concessa ai soggetti ISA
7) Sport Bonus: dal 15 ottobre 2019 riaprono i termini per la presentazione delle istanze
8) Riqualificazione energetica: non cedibile il credito all’originario titolare della detrazione
9) Commercialisti: Assemblea dei Presidenti il 4 dicembre 2019 si parlerà del futuro della professione
10) Fusione societaria: normativa di contrasto alla compensazione delle perdite fiscale disapplicabile

1) Vendita di beni online: prime comunicazioni entro il 31 ottobre 2019

Diario quotidiano di CommercialistaTelematico

[Vedi anche altro approfondimento: Comunicazione vendite tramite marketplace: prima scadenza al 31 ottobre 2019 ]

Si avvicina la scadenza del 31 ottobre 2019, termine ultimo per la presentazione dell’apposita comunicazione che riguarderà coloro che abbiano effettuato almeno una vendita on line nel trimestre di riferimento.

Si tratta dell’adempimento voluto con il Provvedimento del 31 luglio 2019 dell’Agenzia delle Entrate che fissa i termini e le modalità d’invio di tale comunicazione, prevista dall’articolo 13 del decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019 (cd. “Decreto crescita”).

Difatti, tutti coloro, soggetti passivi residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che gestendo un’interfaccia elettronica, ovvero mercati virtuali (marketplace), piattaforme digitali, portali o mezzi analoghi, facilitano le vendite a distanza, online, di beni importati o di beni già all’interno dell’Unione europea, sono tenuti a trasmettere alle Entrate, per ciascun trimestre, un’apposita comunicazione con i dati dei fornitori dei beni che abbiano effettuato almeno una vendita nel periodo suddetto.

 

Vendite mediante piattaforme digitali (marketplace): soggetti che facilitano le vendite a distanza di beni on line

Il soggetto che deve rispettare il nuovo adempimento non è il cedente che esegue la cessione del bene, ma colui (ovvero, il soggetto) che gestisce la piattaforma informatica che consente di concludere le compravendite di beni.

Dunque, la nuova scadenza fiscale non riguarda gli operatori che gestiscono direttamente il commercio elettronico dei propri prodotti / beni.

Proprio a tal fine, la norma (presupposti soggettivi e oggettivi di cui al D.L. 34/2019) dispone che:

  • per interfaccia elettronica, utilizzata per facilitare le vendite a distanza, s’intendono mercati virtuali (marketplace), piattaforme digitali, portali o mezzi analoghi, residenti o non residenti nel territorio dello Stato;
  • non si considera che l’operatore faciliti la vendita quando lo stesso effettui unicamente il trattamento dei pagamenti in relazione alla cessione di beni, la catalogazione o la pubblicità di beni, il reindirizzamento o il trasferimento di acquirenti verso altre interfacce elettroniche in cui sono posti in vendita beni, senza ulteriori interventi nella cessione.

 

Trasmissione dei dati sulle vendite online dei fornitori

I soggetti obbligati alla comunicazione dei dati relativi alle vendite online, per ciascun fornitore dei beni venduti tramite piattaforme e/o portali, devono, quindi, inviare trimestralmente all’Agenzia i seguenti dati:

  • la denominazione o i dati anagrafici completi, incluso l’identificativo univoco utilizzato per effettuare le vendite;
  • la residenza o il domicilio, il codice identificativo fiscale ove esistente, e l’indirizzo di posta elettronica;
  • il numero totale delle unità vendute in Italia;
  • a scelta del soggetto passivo, per le unità vendute in Italia l’ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita, espressi in euro.

 

Calendario per l’invio dei dati

La trasmissione dei dati si effettua entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre, a partire dall’entrata in vigore del DL 30 aprile 2019, n. 34, o “decreto crescita”.

In sede di prima applicazione, il primo invio andrà effettuato entro il 31 ottobre 2019.

 

Responsabilità in caso di mancato invio o di dati incompleti

Il soggetto sui grava l’adempimento sarà considerato responsabile (ovvero, debitore d’imposta) per le vendite a distanza per le quali non ha trasmesso, o ha inviato in modo incompleto, i dati relativi ai fornitori dei beni venduti.

Tuttavia, tali disastrosi effetti potranno essere evitati se, nel caso di mancata trasmissione dei dati, il soggetto in questione riesca a dimostrare che l’imposta sia stata comunque assolta dal fornitore, e se, riguardo l’invio di dati…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it