Lotta all’evasione fiscale attraverso la digitalizzazione dei pagamenti

Uno dei punti principali su cui il Governo punta per ridurre l’evasione fiscale è la digitalizzazione dei pagamenti…

NaDef 2019: dalla digitalizzazione dei pagamenti alla lotta all’evasione fiscale

Nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2019, approvata dal Governo il 30 settembre 2019, viene definito il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio 2020.

I principali interventi

Gli interventi saranno prevalentemente volti verso l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido; l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022; la riduzione del carico fiscale sul lavoro; l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti (ma senza penalizzare chi invece utilizza ancora il contante); il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile; la lotta all’evasione fiscale.

Obiettivi

Per il 2020 la NaDef fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 2,2% del prodotto interno lordo (PIL).

Rispetto alla legislazione vigente, che determinerebbe un rapporto deficit/PIL pari all’1,4%, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL (circa 14,5 miliardi di euro).

Rispetto al 2019, nel quadro programmatico di finanza pubblica, l’indebitamento netto risulta invariato, mentre il rapporto tra debito e PIL diminuisce di 0,5 punti percentuali. L’indebitamento netto strutturale registra una riduzione di 0,1 punti percentuali.
Grazie al sostegno alla crescita assicurato dalle misure espansive, nel 2020 è attesa una crescita del PIL pari allo 0,6%. Si prevede inoltre una riduzione del tasso di disoccupazione e un incremento sia delle unità standard di lavoro sia del numero di occupati superiore a quello atteso a legislazione vigente.>>.
(Si veda anche Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 6 del 30 settembre 2019)

Vincenzo d’Andò

2 ottobre 2019

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Questa informazione è tratta dal Diario Quotidiano di oggi pubblicato su CommercialistaTelematico

 

 

 

 

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